27 luglio 2021
Aggiornato 02:00
Calcio

Corsa all’Europa: il passo del gambero che sta regalando il sesto posto al Milan

I rossoneri sono in piena involuzione, non vincono da un mese e sembrano totalmente regrediti, ma ciò nonostante restano padroni del proprio destino per acciuffare la qualificazione in Uefa

MILANO - Due vittorie nelle ultime otto partite, due sconfitte consecutive a San Siro, punti persi contro chiunque, perfino col Pescara retrocesso da Natale. Le ultime uscite del Milan fanno venire i brividi nella schiena dei poveri tifosi rossoneri e lascerebbero pensare ad una caduta verticale in classifica e all’ennesimo anno fuori dall’Europa; e invece se si va a leggere la graduatoria della serie A, la squadra di Montella è clamorosamente ancora al sesto posto, saldamente in corsa per la qualificazione in Coppa Uefa e con ben 3 punti di vantaggio su Inter e Fiorentina, addirittura 9 sul Torino. Un dato bizzarro, perché il Milan dell’ultimo mese e mezzo è pietoso, ha vinto, come detto, due sole gare nelle ultime otto, ovvero l’1-0 striminzito contro il Genoa e la goleada sui resti del Palermo, ultimo successo dei rossoneri che però, nonostante un ruolino di marcia da zona retrocessione, restano i favoriti per il sesto posto, grazie (o a causa) dell’andamento di Inter e Fiorentina che è, se possibile, addirittura peggiore di quello di Donnarumma e compagni.

Suicidio collettivo

I nerazzurri hanno ottenuto 2 punti nelle ultime 7 uscite ed appaiono demotivati e proiettati già verso la prossima stagione; i viola sono riusciti nell’impresa di perdere in casa contro l’Empoli (proprio come il Milan), ma di perdere addirittura anche a Palermo, tre punti che probabilmente risulteranno decisivi a fine campionato e condurranno il Milan ai preliminari di Coppa Uefa, più per immobilismo altrui che per reali meriti di una squadra da smantellare quasi completamente e ricostruire daccapo, perché oggi quell’ambizione sbandierata da Marco Fassone meno di un mese fa («L’anno prossimo lotteremo per le prime quattro posizioni») sembra lontana anni luce dalle possibilità di un Milan che assomiglia tremendamente a quello degli ultimi tre anni.