26 gennaio 2020
Aggiornato 19:00
Nel 2016 tagliò il traguardo per primo, quest'anno a caccia del bis

Valentino Rossi insegue il primo trionfo... sulla pista dove ha vinto di più

Il Dottore comanda la classifica della MotoGP: «E non me lo sarei mai aspettato». Ma per non perdere il primato, deve iniziare a salire non solo sul podio, ma sul gradino più alto. E quale posto migliore di Jerez, dove vanta il record di nove successi?

Valentino Rossi sul gradino più alto del podio a Jerez un anno fa
Valentino Rossi sul gradino più alto del podio a Jerez un anno fa Michelin

JEREZ DE LA FRONTERA – Un re senza corona. Almeno per ora. Valentino Rossi arriva a Jerez, prima tappa della lunga e decisiva fase europea del Motomondiale, da leader del campionato: «E non me lo sarei mai aspettato», confessa. Un primato, però, più frutto della sua impeccabile costanza di rendimento piuttosto che degli acuti. Finora, infatti, il Dottore è ancora a secco di vittorie in questo inizio di stagione, e per portare avanti la sua rincorsa al decimo titolo dovrà innanzitutto concentrarsi su questo obiettivo: il gradino più alto del podio. La missione pare tutt'altro che impossibile, visto che le difficoltà di adattamento alla nuova Yamaha che avevano tormentato tutto il suo pre-campionato stanno finalmente svanendo: «Sono molto contento perché siamo riusciti a risolvere alcuni dei problemi che abbiamo incontrato durante i test invernali e stiamo disputando delle gare davvero buone – conferma il fenomeno di Tavullia – Di sicuro, però, dobbiamo migliorare ancora molto la moto». A suo favore, poi, gioca anche il calendario. Le prossime gare in programma, tutte grandi classiche della MotoGP, si svolgeranno su circuiti dove il numero 46 ha trionfato in numerose occasioni. A partire proprio dalla pista andalusa, dove addirittura vanta il record di trionfi: ben nove, l'ultimo appena un anno fa. Dunque, perché non aggiungerne un altro? «Questo weekend a Jerez sarà molto importante – ammette il nove volte iridato – Ci aspetta la prima gara europea e su un circuito che mi piace molto. Se ad Austin siamo riusciti a migliorare molto fin dalle prime prove libere, ora sarà importante crescere ancora a Jerez. Stiamo capendo come lavorare con questa moto e sono sicuro che riuscirò a trovare quello che cerco».

Per Vinales vietato sbagliare ancora
Altrettanto impaziente di tornare in azione è il suo compagno di squadra Maverick Vinales. Pur avendo dimostrato anche nell'ultimo appuntamento la consueta competitività che non gli è mai mancata da quando è salito in sella alla M1, nel Gran Premio delle Americhe ha commesso il suo primo errore in gara da oltre un anno, che gli ha fatto perdere il comando della graduatoria iridata di sei punti: «Sono deluso per la caduta di Austin, ma per fortuna almeno non mi sono fatto male – commenta Top Gun – E poi ho dimostrato di avere il potenziale per lottare per la vittoria in ogni gara e questo mi fa affrontare il weekend di Jerez ancora più forte e motivato che allo scorso GP. Questa è una pista favorevole alla Yamaha, che è sempre andata molto forte qui, perciò so di poter essere veloce quanto lo sono stato ad Austin e su tutte le altre piste dall'inizio di questa stagione. Dobbiamo solo rimanere concentrati, trovare un buon assetto per la moto e spingere fino alla fine della gara. Sono super motivato per la prossima tappa».