25 maggio 2022
Aggiornato 02:00
Calcio

Milan: ora anche la posizione di Montella scricchiola

Strette di mano, viaggi con Mirabelli e rassicurazioni di Fassone: ma il tecnico rossonero senza Europa potrebbe andar via

Vincenzo Montella, allenatore del Milan
Vincenzo Montella, allenatore del Milan Foto: ANSA

MILANO - Ennesima rivoluzione sulla panchina del Milan? L’ipotesi sembrava definitivamente scongiurata con l’insediamento della nuova proprietà cinese e l’investitura di Marco Fassone, fresco amministratore delegato rossonero che in conferenza stampa affermava con fierezza: «Montella farà parte del progetto al 100%». Il 2-2 acciuffato nel derby ed una qualificazione in Coppa Uefa da ratificare come semplice formalità, poi,  altro non avevano fatto che rinsaldare ancor di più la posizione dell’ex tecnico di Fiorentina e Sampdoria, l’uomo della rinascita rossonera, l’uomo da cui ripartire con maggior vigore e forza economica l’anno prossimo. Poi la sconfitta contro l’Empoli e il pareggio di Crotone, due partite da cui i rossoneri dovevano uscire con 6 punti e la zona europea blindata e dalle quali invece hanno portato via appena un punto, ringraziando Inter e Fiorentina che sono riuscite nell’impresa di fare ancora peggio, lasciando il traballante Milan al sesto posto, quello buono per entrare in Uefa dallo sgabuzzino di servizio aperto dal prossimo luglio.

Dubbi e riflessioni

Un ruolino di marcia che non piace ai tifosi, ma neanche alla dirigenza che ora si interroga su Vincenzo Montella, su un contratto ancora da rivedere e su una panchina ora non più così solida, almeno stando a quanto scrive La Repubblica, convinta che Fassone, qualora il Milan rimanesse un’altra stagione senza Europa, sarebbe pronto a dare il benservito all’allenatore campano per far posto a Roberto Mancini con cui ha già lavorato ai tempi dell’Inter e che porterebbe volentieri dall’altra parte del Naviglio. Qualcuno preferirebbe il tecnico di Jesi a Montella, qualcun altro andrebbe avanti con l’attuale allenatore, ma certamente la dirigenza milanista deve avere le idee chiare: se crede in Montella deve lasciarlo lavorare anche il prossimo anno, altrimenti salutarlo e passare oltre, senza che però una miracolosa qualificazione in Coppa Uefa da sesta classificata, sposti il peso della bilancia in maniera così rilevante.