16 giugno 2019
Aggiornato 23:00
Il titolo iridato non sembra un sogno tanto irraggiungibile

Valtteri Bottas, è nata una stella. Ora in corsa per il Mondiale c'è anche lui?

Dopo 80 tentativi, finalmente il finlandese coglie la sua prima vittoria: frutto della fortuna dell'inatteso passaggio alla Mercedes, ma pure delle sue doti di guida, che ha dimostrato al via. E così ha soli dieci punti in meno di Lewis Hamilton...

Il podio del Gran Premio di Russia: Valtteri Bottas davanti a Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen
Il podio del Gran Premio di Russia: Valtteri Bottas davanti a Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen ( Ferrari )

SOCHI – Finalmente è arrivato anche il suo momento. Dopo esattamente ottanta tentativi, Valtteri Bottas è riuscito a vincere il primo Gran Premio della sua carriera, sul circuito russo di Sochi: «Incredibile, una sensazione favolosa, un po' surreale – esulta sul podio – Ora sono solo molto, molto contento. Ci è voluto un bel po', è stato un lungo apprendistato, ho dovuto aspettare oltre 80 gare per vincere la prima. Ma decisamente ne è valsa la pena. Spero che sia solo l'inizio di una lunga serie».

Fortunato e abile
Per vincere, si sa, serve anche un pizzico di buona sorte. E lui il suo colpo di fortuna personale l'ha avuto proprio nei mesi scorsi, quando l'improvviso ritiro del campione del mondo Nico Rosberg gli ha spalancato la strada che portava ad un inaspettato contratto con il team più ambito di tutta la Formula 1. «Durante l'inverno mi si è presentata questa strana opportunità di passare alla Mercedes e oggi voglio davvero ringraziarli. Senza di loro questa vittoria non sarebbe stata possibile». Ma sarebbe un errore attribuire il successo di oggi solo alla dea bendata. Il nuovo arrivato delle Frecce d'argento si era dimostrato più veloce del suo blasonato compagno di squadra Lewis Hamilton già due settimane fa in Bahrein, dove era stato costretto a lasciargli strada da un ordine di scuderia, per superiori esigenze di campionato. In Russia la situazione si è ripetuta: mentre Valtteri scattava con un fulmine dalla sua terza piazzola in griglia di partenza agguantando già alla prima curva quella testa della corsa che poi non avrebbe più ceduto, il suo vicino di box, da quarto al via, quarto è rimasto fino al traguardo. «Il mio avvio di stagione è stato impegnativo – ammette il finlandese – La lotta con la Ferrari, anche oggi, è stata molto serrata. Il problema principale sono stati i doppiati: era difficile superarli senza perdere tempo, e a dieci-quindici giri dalla fine ho anche bloccato una gomma, che ha rovinato il mio passo. Ho chiesto ai ragazzi del muretto di non parlarmi via radio per potermi concentrare meglio. E sono riuscito ad uscirne vincitore, grazie ad una delle migliori gare della mia carriera».

Un altro pretendente
E se, con il trionfo di oggi, fosse nata una stella? Se, improvvisamente, il gregario annunciato si fosse scoperto potenziale campione? Mentre il leader Hamilton non è mai riuscito a tenere il passo dei primi per tutto il weekend, Bottas ha dimostrato di saper guidare con velocità ma anche con maturità inaspettate. E ora ha soli dieci punti di ritardo dal suo caposquadra in classifica mondiale. Forse, per lui, sognare il titolo iridato potrebbe non essere più così assurdo: «Ho sempre saputo di poter ottenere buoni risultati se tutto fosse girato per il verso giusto, ho sempre confidato nella mia abilità – ribadisce Valtteri – Ma è bello ottenere la conferma che ce la posso fare. E ora riparto da qui. Per me il Mondiale è l'unico vero obiettivo della carriera. E continuerò a spingere per riuscirci».