28 giugno 2017
Aggiornato 16:00
Calcio

Massimiliano Mirabelli, il dirigente di campo che mancava al Milan

Ufficializzato come direttore sportivo l’ex capo degli osservatori dell’Inter: competenza e lavoro per riorganizzare i rossoneri

Massimiliano Mirabelli, neo direttore sportivo e responsabile dell'area tecnica del Milan
Massimiliano Mirabelli, neo direttore sportivo e responsabile dell'area tecnica del Milan (ANSA)

MILANO - Mancava l’ufficialità ed è arrivata pure quella: Massimiliano Mirabelli è il nuovo direttore sportivo e responsabile dell’area tecnica del Milan, ed ora può ufficialmente girovagare per gli stadi di mezzo mondo alla ricerca dei rinforzi giusti per l’organico milanista. Calabrese di Rende, classe 1969, un breve passato da calciatore e poi tanto lavoro da osservatore, ma osservatore come si usava una volta, di quelli che vanno a vedere le partite dal vivo e studiano in silenzio i calciatori, si segnano su un blocchetto i nomi più significativi e poi tornano a vederli, ancora e ancora, fino a decidere se avanzare proposte di acquisto o meno. Massimiliano Mirabelli è uomo di campo, esperto di calcio come pochi altri, lavorerà al Milan a stretto, strettissimo contatto con l’amministratore delegato Marco Fassone e con l’allenatore Vincenzo Montella, col quale in tre giorni ha già avuto diversi colloqui, oltre al blitz a Montecarlo per assistere a Monaco-Borussia Dortumund (ritorno dei quarti di finale di Coppa dei Campioni) e studiare Pierre Emerick Aubameyang, ovvero l’obiettivo principale per l’attacco rossonero del prossimo anno.

Lacuna colmata

Un dirigente come Mirabelli mancava da Milanello dai tempi di Leonardo, forse di Ariedo Braida, anche se la figura del neo direttore sportivo milanista esula per metodologia sia dal brasiliano che dall’attuale consulente del Barcellona: Mirabelli telefona poco e viaggia molto, rilascia dichiarazioni col contagocce ma in compenso riempie taccuini di annotazioni e giudizi sui calciatori visionati; fu lui nell’estate del 2015 a sconsigliare l’Inter circa l’acquisto di Kondogbia: «Non vale tutti questi soldi», disse l’allora osservatore nerazzurro alla dirigenza che, però, non gli diede retta e proseguì nella sanguinosa asta al rialzo col Milan per strappare il francese al Monaco. Oggi quel tipo di consigli Mirabelli è pronto a darli al Milan, una squadra da rifondare e riorganizzare, pronta a ripartire con nuova linfa, nuovi investimenti e nuovi dirigenti, primo fra tutti quel Massimiliano Mirabelli, schivo e silenzioso ma tremendamente efficace.