23 agosto 2019
Aggiornato 04:30

Antonio Giovinazzi, tanta voglia di dimenticare un Gran Premio da incubo

Dopo lo schianto in qualifica, Bon Giovi ripete in fotocopia lo stesso errore anche in gara: «Ho montato troppo presto le gomme da asciutto, come Vettel. Non è stato il mio weekend...». Ma la Ferrari lo richiama subito al simulatore

Antonio Giovinazzi scende dalla sua Sauber dopo l'incidente che lo ha messo fuori gara in Cina
Antonio Giovinazzi scende dalla sua Sauber dopo l'incidente che lo ha messo fuori gara in Cina ANSA

SHANGHAI – Dal Gran Premio perfetto in Australia al Gran Premio da incubo in Cina. Antonio Giovinazzi aveva iniziato la sua carriera in Formula 1 con un fine settimana impeccabile, a Melbourne: gettato nella mischia a sorpresa, quando i suoi avversari avevano già fatto tre ore di prove libere, non ha sbagliato una virgola e anzi in gara ha sfiorato la zona punti. Gli errori, paradossalmente, sono arrivati due settimane dopo a Shanghai, su una pista che a differenza si quella australiana già conosceva. Due errori in fotocopia, entrambi all'ultima curva, che lo hanno messo fuori gioco sia dalle qualifiche che dalla gara: «Non è stato il mio weekend – commenta sconsolato Bon Giovi – Ho commesso il mio primo errore in qualifica e in gara ho semplicemente deciso di montare le gomme da asciutto troppo presto. Quando sono tornato in pista e ho affrontato il rettilineo principale sono finito vittima dell'aquaplaning e ho perso subito la vettura, non c'è stato nulla che potessi fare. Prima di tutto voglio chiedere scusa ai ragazzi, al team, perché hanno svolto un lavoro fantastico tutta la notte per ricostruire la machina in tempo per la domenica. Perciò mi dispiace di aver sbagliato. La cosa importante ora è cancellare dalla mia mente questo weekend e continuare a lavorare, e spero di poter tornare in pista, la prossima volta, più forte di prima».

Speranze di riscatto
La Ferrari, di cui è terzo pilota, ha comunque riconfermato la fiducia nel 23enne di Martina Franca, richiamandolo subito a Maranello per impiegarlo in una nuova sessione di prove al simulatore: utili tanto alla Rossa per sviluppare la SF70H quanto al talentino pugliese per ritrovare subito il giusto ritmo e non farsi buttar giù da questi inconvenienti. Anche se, ironia della sorte, è stato proprio lui, con il suo incidente e la successiva safety car chiamata in pista dai commissari, a rovinare indirettamente e involontariamente la gara di Vettel: «Ad essere onesto, pensavo di partire con le gomme da asciutto – prosegue – ma era troppo rischioso, e in effetti non aveva senso. Perciò sono partito con le intermedie. Ma poi, quando ho visto la virtual safety car e la pista che si asciugava, ho scelto di cambiare pneumatici. Forse era un po' troppo presto, ma anche Sebastian era appena rientrato. Ho commesso un errore da cui devo imparare». A sorridere, da casa sua, assistendo al doppio sbaglio di Giovinazzi è sicuramente stato Pascal Wehrlein, il pilota titolare della Sauber di cui il giovane italiano è supplente. Il tedesco, infatti, scalpita per riprendersi il sedile che gli spetta, ma chissà se ci riuscirà già tra una sola settimana in Bahrein: i tempi del suo recupero fisico dall'infortunio alla schiena di quest'inverno restano infatti tuttora avvolti nell'incertezza. Antonio, dal canto suo, può solo limitarsi ad auspicare di ottenere un'altra chance: «Ovviamente il finale del weekend di Melbourne è stato migliore di questo, perciò spero di avere un'altra opportunità di mostrare quello che ho mostrato in Australia».