5 dicembre 2019
Aggiornato 23:00

Raikkonen scatenato: fa il giro record, ma «potevo andare ancora più forte»

Il tempo staccato da Iceman nell'ultimo giorno di test pre-campionato a Barcellona è strepitoso, ma la Ferrari ha ancora delle carte da giocarsi: «Non ci siamo concentrati sul cronometro, ma sul nostro programma di prove»

Kimi Raikkonen in azione sulla nuova Ferrari SF70H nei test di oggi a Barcellona
Kimi Raikkonen in azione sulla nuova Ferrari SF70H nei test di oggi a Barcellona Ferrari

BARCELLONA – L'ultima giornata di test pre-campionato della Ferrari suona come un doppio campanello di allarme per tutti gli avversari. Primo: per il tempo record staccato da Kimi Raikkonen, unico pilota nella storia ad aver percorso un giro del circuito di Barcellona in meno di un minuto e diciannove secondi (1:18.634). Secondo: per le parole che lo stesso Iceman ha pronunciato a fine sessione, sceso dalla sua SF70H per l'ultima volta prima del Gran Premio inaugurale della stagione. «Se avessi voluto, sarei potuto andare ancora più veloce». Hai capito bene, cara Mercedes. Tu avrai anche nascosto il potenziale della tua nuova macchina, ma non credere che questo secondo e due decimi di distacco che ti ha rifilato oggi il vecchio Kimi sia il massimo del potenziale della nuova Rossa. Lo dimostra, ad esempio, il fatto che il miglior crono sia arrivato con le gomme supersoft, e non con le più competitive ultrasoft montate, ad esempio, da Lewis Hamilton. «Fare il tempone non era l'obiettivo di questo test – prosegue Raikkonen – Ovviamente si cerca di andare il più forte possibile, ma compatibilmente con il nostro programma di prove. Ci sono molte cose che possiamo provare a migliorare, ma questo fa parte dei test. Possiamo ritenerci piuttosto soddisfatti delle sensazioni che abbiamo avuto stamattina. Questa è stata una delle giornate migliori che abbiamo vissuto in queste due settimane. Ma è ancora molto presto. Finora è andato tutto bene, ma vedremo che succederà quando inizierà la stagione».

Sensazioni promettenti
Insomma, la Ferrari torna a casa da queste due settimane di prova con un bilancio più che positivo (nonostante un poco piacevole stop in pista proprio in quest'ultimo venerdì). Ma, come sempre accade nel corso dell'inverno, anche con la consapevolezza che le squadre non hanno ancora mostrato tutte le carte che hanno in mano, e che dunque giudicarne i rapporti di forza in questa fase sarebbe ancora quantomeno prematuro. «Penso che tutto sia andato in modo più o meno positivo – chiarisce il ferrarista finlandese – La macchina girava bene e il feeling è stato piuttosto buono fin dalla prima giornata. Il team ha fatto un bel lavoro nel corso dell'inverno per preparare la macchina e renderla affidabile. Rispetto a un anno fa la sentiamo molto, molto migliore sotto tanti aspetti, ma non so a che punto saremo al primo Gran Premio. Ogni inverno è la stessa storia: lo scopriremo solo tra tre settimane». Per intanto, comunque, la Mercedes è già avvisata.