27 luglio 2021
Aggiornato 01:00
La carriera del campione spagnolo in F1 si avvia a una fine anticipata

Alonso non ne può più e medita di andarsene: già pronto il sostituto

Nonostante a microfoni accesi continui a negare, l'ex ferrarista dentro di sé si sarebbe già stufato di aspettare i miglioramenti del motore Honda. Tanto che la McLaren si è preparata ad un possibile ritorno di Jenson Button

Fernando Alonso
Fernando Alonso

BARCELLONA – Lo ha detto lui stesso, Fernando Alonso. Al termine di una conferenza stampa a cuore aperto in cui non ha risparmiato critiche, accuse e pure qualche battuta sarcastica all'indirizzo del suo motorista, la Honda («Il propulsore va talmente piano che potrei tenere giù l'acceleratore anche in curva»), il campione asturiano si è lasciato scappare una frase che potrebbe rivelarsi qualcosa di più di una semplice boutade: «Se gli altri iniziano a frenare dopo e accelerare prima di me, allora vuol dire che è arrivato il momento di ritirarmi». Il talento dell'ex ferrarista non è e non è mai stato in discussione, tantomeno da lui stesso: «Mi sento ancora il più forte di tutti», ha dichiarato durante lo stesso incontro con i giornalisti. Quello che gli lascia addosso ancora tanti, troppi dubbi è il contesto in cui è costretto a correre ormai da parecchi anni, compreso questo che si appresta a iniziare: una macchina che non gli consente di lottare per le prime posizioni, quelle che merita. Per ora Nando continua a predicare fiducia, voglia di raggiungere un buon feeling con la macchina e convinzione nei progressi che potrà compiere il matrimonio McLaren-Honda. Ma è un ritornello che ripete ormai ininterrottamente da tre anni e che non si è ancora concretizzato nella realtà.

Ma lui smentisce
E se la frustrazione, alla fine, avesse davvero la meglio? Se quel presagio di ritiro, unito alle sue intenzioni già dichiarate di correre con i prototipi dell'endurance nel prossimo futuro, si rivelassero una profezia? Se Alonso si stufasse di tirare inutilmente la carretta e decidesse di dire addio in anticipo alla McLaren? È uno scenario tutt'altro che fantasioso, tanto che la stessa squadra inglese sembra aver già predisposto un piano B proprio per questa eventualità. Lo ha confessato ieri ai microfoni di Sky Sport inglese il team principal Eric Boullier: se il pilota spagnolo se ne andasse, pronto a prendere il suo posto c'è Jenson Button. È vero, l'ex campione del mondo britannico si è preso un anno sabbatico, ma il contratto prevede comunque che resterà a disposizione della scuderia, se necessario. E c'è da giurare che, nei giorni scorsi, avrà già ricevuto una telefonata. Il diretto interessato, per ora, continua però a smentire testardamente queste ipotesi: «Io vado sempre controcorrente: quando la gente è pessimista, io sono ottimista, quando gli altri sono troppo entusiasti, mi preoccupo – ha concluso – Sono fiducioso che quest'anno saremo competitivi, non so a che punto dell'anno, ma succederà. Voglio vincere delle gare, salire sul podio. E se tutto andrà nella direzione sbagliata, attaccherò l'anno prossimo: questo mi dà solo nuove motivazioni per continuare a cercare di vincere. Perché non mi ritirerò dalle corse senza una buona sensazione e il buon risultato che penso di meritare».