8 dicembre 2019
Aggiornato 14:30

Berlusconi: probabile il no alla presidenza onoraria del Milan

Il presidente più vincente della storia del calcio sembra intenzionato a rifiutare l’offerta di un ruolo marginale, quello di presidente onorario senza alcun potere decisionale, offertogli da Sino-Europe Sports per il post closing.

MILANO - C’era da aspettarselo. Immaginate un personaggio vulcanico come Silvio Berlusconi costretto a restare ingessato nel suo ruolo di competenza - una presidenza onoraria del tutto virtuale - senza alcun potere decisionale nè spazio per scegliere il Brocchi di turno? Decisamente impensabile.

E infatti, secondo quanto riporta questa mattina il Corriere dello Sport, pare che il presidente uscente dell’Ac Milan sembra intenzionato a respingere al mittente l’offerta fatta pervenire ad Arcore da Sino-Europe Sports, assolutamente in linea con il dorato passato del personaggio ma anche con il suo presente confuso e un futuro incerto.

Affidereste voi il diritto di comandare e dettare legge a casa vostra, per giunta con i vostri soldi, a qualcuno che da tempo dimostra di non avere più la necessaria lucidità per farlo?

Addio per sempre

È sempre più probabile quindi che il 3 marzo, giorno del tanto atteso closing, in cui il 99,93 del pacchetto azionario del club di via Aldo Rossi passerà in mani cinesi, il presidente più vincente della storia del calcio, l’uomo dei 29 trofei in 31 anni di attività, dica addio per sempre alla sua creatura.

Si tratterà indubbiamente di un dolore grande per i milioni di tifosi rossoneri che nelle ultime tre decadi hanno gioito, esultato, festeggiato insieme a Silvio Berlusconi. Se non altro però gli allenatori del Milan da qui in avanti saranno dispensati degli ormai consueti - e del tutto insensati - inviti a cambiare modulo per usare un trequartista che a Milanello manca dai tempi di Rui Costa.