30 agosto 2025
Aggiornato 06:30
I due spagnoli primo e secondo nel giovedì di prove in Australia

Vinales e Marquez rovinano il compleanno di Valentino Rossi

«Maverick è fortissimo sul giro secco, Marc nel passo gara: sarà dura batterli», confessa il Dottore, solo ottavo nel giorno della sua festa: «Oggi ho sbagliato strada, ma comunque essere qui sulla mia Yamaha è il regalo più bello»

Valentino Rossi in fondo alla corsia dei box di Phillip Island
Valentino Rossi in fondo alla corsia dei box di Phillip Island Foto: Michelin

PHILLIP ISLAND – Primo Maverick Vinales, secondo Marc Marquez. Il risultato con cui si era conclusa l'ultima giornata di test a Sepang si ripete, invariato, nel giovedì di Phillip Island. La MotoGP, insomma, potrebbe già aver trovato i suoi due favoriti per il Mondiale 2017, prima ancora che sia scattato il semaforo verde del Gran Premio inaugurale in Qatar. I riscontri del cronometro, del resto, sembrano lasciare ben poco spazio ai dubbi: Top Gun è stato l'unico a scendere sotto il muro dell'1:29 (1:28.847 il suo miglior tempo), Magic Marc ci è rimasto sopra, ma l'ha sfiorato per dodici giri consecutivi della sua simulazione di gara. Entrambi si sono concentrati soprattutto sul passo: «E onestamente abbiamo fatto un gran lavoro, un bel passo avanti – conferma il neo-pilota della Yamaha – Ieri ero andato a letto molto giù di morale, perché non avevo montato la gomma nuova e non sapevo a che punto fossi. Ma oggi quando ho iniziato a spingere ho capito che non andava così male. Ho girato sempre sull'1:29 basso o 1:29 medio, ho trovato più aderenza dalle gomme e sono stato veloce con entrambi i telai: devo ancora scegliere se preferisco il vecchio o il nuovo». Il campione del mondo, dal canto suo, continua a giurare di non essere ancora al top: «Non è vero che mi sto nascondendo, come dice Valentino: se fossi pronto a correre non avrei fatto 107 giri oggi, distruggendomi le mani... – ribatte la Formica atomica, che oggi ha dovuto rinunciare anche al suo capotecnico Santi Hernandez, rimasto in Europa perché ammalato – Sono veloce e piuttosto costante, ma c'è ancora qualcosa che non capisco, che ci manca, questa è la verità. Stiamo lavorando sodo per sistemare questi piccoli dettagli. Non mi sento a mio agio in moto, ma poi passo il traguardo e... sbam, vedo i tempi che arrivano. Se avessi già raggiunto il limite, lo direi, invece oggi il più veloce, non solo sul giro secco, è stato Maverick».

Poco da festeggiare
Insomma, i due spagnoli, tornati davanti a tutti, hanno rovinato la festa del trentottesimo compleanno di Valentino Rossi: «Marquez è l'uomo da battere, specialmente nel passo – analizza il Dottore – E sembra che Vinales sia fortissimo con la gomma nuova: è molto veloce e ha un ottimo feeling con la moto, ma lo sapevano già tutti, non sono sorpreso. Al momento condividiamo le informazioni per migliorare la moto, ma penso che sia molto, molto forte e che possa lavorare bene: per me batterlo sarà molto difficile, come lo era l'anno scorso con Lorenzo». Ma la giornata del fenomeno di Tavullia non è stata dura solo per il confronto con gli avversari: lui, infatti, si è fermato all'ottavo posto, senza essere mai riuscito ad inserirsi nella lotta con i migliori: «Dall'esterno sembra che la nuova moto non sia molto diversa, ma in realtà lo è – spiega Vale – E abbiamo ancora problemi a capire la strada da seguire. La mattinata non è andata male: abbiamo provato diverse gomme e specialmente il passo gara. Ma il pomeriggio è stato difficile: dovevo fare dei test importanti, delle simulazioni di gara, ma le modifiche che abbiamo apportato alla moto non hanno funzionato bene e non riuscivo ad andare abbastanza forte. Sembra che la direzione che abbiamo seguito sia quella sbagliata, quindi ora tornerò al box per cercare di capire come muoverci domani. Spero che, cambiando strada, potremo migliorare il tempo sul giro». Nel giorno in cui ha compiuto gli anni, che non è certo andato come sperava, almeno una consolazione per Rossi rimane: lo ha potuto trascorrere facendo proprio ciò che ama di più. «Già essere qui a Phillip Island, con un bel meteo e guidando la M1 tutto il giorno, anche se è stata dura, è stato un grande piacere e un bel regalo – ha concluso il nove volte iridato – Quando il giorno del mio compleanno ero in Italia ho fatto delle belle feste, con tanta gente, mi sono divertito. Qui non ho tempo per festeggiare, eppure è un bel modo di passare questa giornata». E un'ultima dedica speciale gliela concede perfino il suo miglior nemico Marc Marquez: «A 38 anni è solo più lento di due decimi rispetto a me: niente male! Valentino è ancora lì in lotta con i migliori, è incredibile. Ed è uno dei favoriti per il campionato. Di ricordi con lui ne ho tanti, buoni, ma soprattutto cattivi...».