27 novembre 2021
Aggiornato 12:30
Tempi da migliorare, ma moto già promettente

Valentino Rossi battuto da Maverick Vinales... e dal mal di testa

«Difficile» prima giornata di test pre-stagionali per il Dottore a Sepang: in mattinata un guaio fisico lo costringe a letto per un'ora e mezza, poi scende in pista ed è solo ottavo. Ma il feeling con la sua nuova Yamaha è già ottimo

Valentino Rossi con il suo casco speciale per i test invernali
Valentino Rossi con il suo casco speciale per i test invernali Yamaha

SEPANG«Casey Stoner? È molto veloce, è un gran bene che non corra». Vedendo il suo vecchio rivale in cima alla lista dei tempi, Valentino Rossi se la ride, pensando al fatto che ora il ducatista è solo un collaudatore di lusso, e che non dovrà vedersela con lui nel prossimo Mondiale. Anche perché, già così, gli avversari non mancano. Uno in particolare, che ormai si è capito quanto sia pericoloso, se lo ritrova nel suo stesso box: Maverick Vinales. «È molto veloce anche lui – continua a sorridere il Dottore – Da un certo punto di vista ha uno stile più normale, più simile al mio, soprattutto in frenata ed entrata di curva, mentre Lorenzo era più particolare. Guida molto bene, specialmente nelle parti veloci, è forte in staccata, e in accelerazione solleva la moto nel modo giusto». La prima sfida del 2017, nella giornata d'esordio dei test pre-stagionali a Sepang, in Malesia, l'ha vinta proprio il suo neo-compagno di squadra, con il terzo tempo. Vale si è dovuto accontentare dell'ottavo posto, a circa un secondo dalla vetta e a poco più di mezzo dalla moto gemella. Ma il motivo, più che tecnico, sembra fisico: «È stata una giornata difficile – racconta il fenomeno di Tavullia – Mi sono svegliato con un terribile mal di testa. Sarà stata colpa del volo, o dell'aria condizionata, ma stavo malissimo e ho sofferto molto». La mattinata l'ha passata quasi tutta sdraiato, al buio e in silenzio, nel letto del suo hotel; poi, dopo un'ora e mezza di riposo, è riuscito a raggiungere la pista, ma comunque «fino a mezzogiorno non ero in grande forma. Dopo siamo stati in grado di fare alcuni giri e la sensazione era buona. Nel pomeriggio abbiamo finito il lavoro ma ha cominciato a piovere per cui dobbiamo aspettare e sperare che nei prossimi due giorni le condizioni della pista siano buone».

Moto promossa
Testa e cronometro a parte, però, questo esordio di prove malesi è stato comunque piuttosto soddisfacente per il 37enne, che ha ottenuto riscontri positivi dalla sua nuova Yamaha: «La prima sensazione non è stata malvagia – analizza – In questa sessione abbiamo finalmente provato le vere nuove moto, quelle che useremo durante la stagione, e per fortuna sono meglio dei prototipi provati a novembre, sotto tanti punti di vista. Oggi abbiamo lavorato sul motore e sull'elettronica e abbiamo trovato alcune buone cose, siamo forti sia in velocità che in accelerazione. Domani introdurremo anche il nuovo telaio che è stato leggermente modificato sulla base delle nostre prime indicazioni. Ma la moto è bella, ottima sotto tutti i piccoli particolari, mi ha sorpreso positivamente. Se il principale problema dell'anno scorso era che la M1 stressava troppo la gomma posteriore e quindi nei giri finali facevamo fatica, abbiamo lavorato tanto su quel punto trovando delle soluzioni interessanti».

Vinales inizia meglio
Eppure, il primo confronto interno dell'anno ha comunque visto prevalere il suo nuovo vicino di box Maverick Vinales, che con il suo terzo tempo si è arreso soltanto alle due Ducati di Casey Stoner e Andrea Dovizioso. «Il primo giorno è sempre difficile ma sono andato forte fin da subito, questo mi ha sorpreso – commenta Top Gun – Mi sentivo bene sulla moto e anche fisicamente, per cui sono contento e voglio continuare a lavorare. Rispetto alla Suzuki, la Yamaha ha un passo gara più costante, sono riuscito a fare venti giri con ogni treno di gomme. Ma devo ancora riuscire a sfruttarla al 100%, in particolare in frenata, che è un punto fondamentale in gara. Ci sarà ancora molto lavoro duro da fare in questi giorni prima di poter far segnare un buon tempo, ma sarà tutto molto utile per il futuro».