15 ottobre 2019
Aggiornato 14:00

Dietro le quinte a Maranello: così la Ferrari lavora sulla sua vettura 2017

I tecnici procedono sullo sviluppo delle singole componenti, mentre i piloti titolari sono impegnati in prima persona a raccogliere dati virtuali al simulatore. Ci sono ancora 40 giorni di tempo: il 22 febbraio la monoposto vedrà la luce per la prima volta

Una Ferrari di due anni fa modificata in base ai regolamenti 2017
Una Ferrari di due anni fa modificata in base ai regolamenti 2017 Ferrari

MARANELLOLa carica l'ha suonata il presidente Sergio Marchionne in persona, nella sua ultima conferenza stampa a Detroit: «I ragazzi della Ferrari stanno lavorando senza sosta, a Natale hanno fatto solo due giorni di vacanza». Il lavoro a Maranello procede a tutto vapore, insomma, come è imperativo dopo una stagione deludente e da cancellare in fretta come il 2016. E, se non si è fermato nemmeno per le ferie natalizie, figuriamoci se rallenta ora che mancano esattamente quaranta giorni alla nascita della nuova monoposto. La Scuderia intende sfruttare fino all'ultimo secondo utile: il parto, infatti, è fissato per il 22 febbraio, quando la vettura sarà montata tutta insieme per la prima volta, due soli giorni prima della presentazione ufficiale fissata per il 24 febbraio a Fiorano.

Pezzo dopo pezzo
Fino a quel momento, insomma, i tecnici del Cavallino rampante proseguiranno separatamente lo sviluppo e la produzione delle diverse componenti. «La macchina pare vada bene, intendo che il motore al banco gira alla grandissima», ha proseguito lo stesso Marchionne: le ultime novità (iniettori multigetto e una parte ibrida più efficiente) dovrebbero consentire di sfondare quota mille cavalli, che saranno sfruttati fino all'ultimo nelle fasi cruciali grazie ad un manettino simile a quello famigerato della Mercedes. Gli stessi esiti positivi sembrano arrivare dai modelli aerodinamici in galleria del vento, condizionati dal regolamento profondamente rivisto, ma anche dalle forme studiate nei minimi dettagli dagli ingegneri: muso affilato, passo lungo e pance sciancrate. Il tutto dipinto con una livrea che dovrebbe tornare completamente rossa, abbandonando quel bianco che tradizionalmente è di cattivo auspicio.

Piloti al simulatore
I due piloti titolari Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen, per la verità, sulla Ferrari 2017 assemblata ci sono già saliti, ma solo virtualmente: sono infatti direttamente loro, e non il nuovo collaudatore Antonio Giovinazzi, a portare avanti lo sviluppo al simulatore, che proseguirà a pieno ritmo fino a fine mese, a conferma di quanto ogni singolo ingranaggio della macchina rossa non stia risparmiando il proprio impegno alla rincorsa del successo, nemmeno gli uomini più blasonati. I primi dati confermano quanto previsto dalle nuove regole: l'auto, come quelle dei rivali, dovrebbe essere più veloce di almeno tre-quattro secondi al giro rispetto all'anno passato. «Ma stavolta non ci casco, vediamo cosa succede quando l’accendiamo e quando si va in pista», ha chiosato Marchionne, ancora scottato dall'eccesso di aspettative non realizzate del 2016. Per ora di certezza ce n'è una sola: il lavoro procede secondo i programmi. Ed è già un ottimo punto di partenza.