23 gennaio 2022
Aggiornato 17:30
Calcio

Ielpo: “Grave se Gabriel non dovesse giocare neanche a Cagliari”

Lo scambio con Storari ha portato il portiere brasiliano in Sardegna. Ma quanto giocherà davvero l’estremo difensore di proprietà del Milan?

MILANO - Dopo essersi ammuffito sulla panchina del Napoli l’anno scorso, Gabriel, portiere brasiliano di proprietà del Milan (uno dei colpacci dell’ultima era gallianesca) aveva iniziato a fare lo stesso anche a San Siro, chiuso da un fenomeno come Donnarumma e rimasto a Milanello solo perché Montella non aveva trovato nulla di meglio sul mercato e, per non far fare da secondo a Donnarumma da Plizzari ed avere la porta difesa da due che a momenti neanche si fanno la barba, aveva affidato il ruolo di dodicesimo al brasiliano, tutt’altro che stimato dal tecnico, tutt’altro che di fronte ad una carriera brillante fra i pali. Dopo una buona stagione al Carpi in serie B (in cui comunque non subiva tiri in porta) ed una da spettatore a Napoli, il portiere carioca è finito ora al Cagliari nell’ambito dello scambio che ha riportato Marco Storari al Milan, un affare che, almeno in teoria, dovrebbe far capire ai rossoneri quanto valga davvero questo portiere (ammesso che ci siano ancora dubbi sul fatto di non essere di fronte a un discendente di Jascin).

Ultima spiaggia

Cagliari è l’ultima occasione per Gabriel, che avrà pure rinnovato il suo contratto col Milan fino al 2019 (altro capolavoro della società), ma che deve iniziare ad inanellare presenze per giustificare cartellino e stipendio, come riconosce anche Mario Ielpo, ex portiere milanista e, curiosamente, anche cagliaritano: «Gabriel non poteva certo soffiare il posto a Donnarumma al Milan - riconosce Ielpo - ed ora al Cagliari si gioca il posto con Rafael per mostrare le sue qualità. Certo, qualora non dovesse fare il titolare nemmeno in Sardegna, a Milanello dovrebbero interrogarsi con forza su di lui ed eventualmente metterlo sul mercato». Già, e chi se lo comprerebbe? Al mondo non l’ha voluto nessuno, Milan e prestiti a parte, l’interrogativo, semmai, sarebbe un altro: chi l’ha preso e perché? Storari ha appena compiuto 40 anni, Gabriel eccolo qua, Galliani inizi a rimboccarsi le maniche per reperire un secondo portiere degno di tale nome.