19 gennaio 2020
Aggiornato 20:30
Cessione Milan

Milan, ennesimo slittamento: esplode la protesta dei tifosi

Dalla disillusione alla speranza che è l’ultima a morire, passando per strane teorie su una misteriosa “operazione lavatrice”: l’umore del popolo milanista è più nero che rosso. E in fondo al tunnel non si vede luce.

MILANO - Sconforto, scoramento, depressione, abbattimento, difficile trovare una definizione più adatta per descrivere lo stato d’animo dei tifosi del Milan. Dopo l’ennesimo slittamento del closing, ormai annunciato in prossimità delle idi di marzo 2017, sul web è esplosa la protesta del popolo rossonero, imbufalito letteralmente per quella che viene definita una «Ignobile farsa». È questo il pensiero di una sconsolata fan del diavolo, ormai non più disposta a credere a questa trattativa: «Non ci sarà nessun mercato decente, non ci sarà nessuna cessione e forse non c'è mai stata fin dal principio la volontà di vendere. Soprattutto stanno prendendo in giro noi tifosi, illudendoci proroga dopo proroga».

Chiarezza e verità

Un altro tifoso del Milan alza la voce e pretende «Chiarezza e verità. Ci ho creduto fino a un mese fa ma adesso basta, si è oltrepassato ogni limite. Esigo rispetto per noi tifosi, amanti di questi colori dalla nascita. Vogliamo sapere come stanno realmente le cose, perchè se questi cinesi esistono si sono presentati già malissimo, con un modo di comunicare pessimo. Per me c'è del marcio dentro. Berlusconi, dopo la firma della trattativa in esclusiva con questi misteriosi acquirenti, andava in giro per le varie tv dicendo che erano 12 i gruppi interessati all'acquisto del Milan, eliminati tutti in favore di Sino-Europe Sports perché in questo consorzio erano coinvolte aziende del governo di Pechino. Ora dove stanno queste aziende? La verità è che i nomi dei componenti della cordata non sono usciti fuori perchè non esistono».

Strane autorizzazioni

Domande legittime a cui se ne aggiunge una nuova da un altro tifoso rossonero: «Non ho dubbi sulla cessione del Milan perché Fininvest non è più nelle condizioni di tenere il club. Ciò che mi chiedo è come mai il governo di Pechino ha concesso le autorizzazioni per far uscire 200 milioni (100 della prima caparra + altri 100 da versare entro il 12 dicembre) mentre per i 420 milioni che Ses avrebbe dovuto versare al momento del closing vengono negate?»

«Operazione lavatrice»

Secondo qualcuno la risposta sarebbe legata ad uno scenario di fantapolitica e fantaeconomia che alcuni tifosi del Milan vedono sempre più credibile: «Io credo che si tratti della classica «operazione lavanderia» - sostiene un fan rossonero - soldi particolari che rientrano al legittimo proprietario». Teoria supportata da tanti altri appassionati: «Il closing ci sarà, ma solo quando vorrà il presidente perché tanto quei soldi non sono mica dei cinesi!». E ancora: «Sappiamo tutti di chi sono i soldi, dai, non esiste al mondo che si possano versare 200 mil di caparra senza avere in mano nulla di concreto». Per arrivare alla domanda da 1 milioni di euro: «Io mi meraviglio del fatto che nessuno abbia ancora aperto un fascicolo su questi soldi e questa vicenda».

Peccato per il mercato

Per fortuna c’è ancora chi riesce a sorridere e a guardare con un pizzico di ottimismo al futuro dell’ex club più titolato al mondo: «Personalmente sono fiducioso, anche se sconfortato, che questa operazione possa andare in porto»; ma anche con una punta di rammarico: «Non mi preoccupa l'esito finale della trattativa, la cessione ai cinesi ci sarà. Peccato invece per la campagna acquisti di gennaio che sarà ancora una volta a costo zero. Con la rosa attuale non possiamo ambire ad uno dei primi 3 posti (Roma e Napoli sono superiori), mentre con un paio di acquisti importanti a gennaio l’obiettivo Champions non sarebbe un miraggio».