23 agosto 2019
Aggiornato 12:30

Milan: a gennaio in molti diranno addio

Secondo La Gazzetta dello Sport l’avvento dei cinesi in società porterà a diverse cessioni alla riapertura del calciomercato

MILANO - La Gazzetta dello Sport la chiama epurazione, certamente a gennaio il volto dell’organico del Milan non sarà lo stesso. Dopo un’estate all’insegna dell’austerità e delle casse esangui, infatti, la società rossonera sta cambiando volto con l’arrivo della cordata cinese al posto di Silvio Berlusconi e nuova liquidità a disposizione del futuro amministratore delegato Fassone e del futuro direttore sportivo Mirabelli. Sempre stando al quotidiano rosa, la dirigenza milanista proverà ad operare sul mercato invernale rinforzando l’organico a disposizione di Vincenzo Montella, ma tentando anche di sfoltirlo con la partenza di alcuni elementi inutili per il tecnico campano.

Indiziati e destinazioni

Primo fra tutti il giapponese Keisuke Honda, mai considerato da Montella un potenziale titolare e richiesto da Cina (soluzione poco gradita al giapponese) e Stati Uniti; a seguire il pessimo Rodrigo Ely che a luglio neanche il Pescara ha ritenuto adatto alla serie A e al quale, per fortuna, il Milan non fa vedere il campo neanche col binocolo. In bilico la posizione di Luiz Adriano per cui squadre cinesi e russe sono pronte a battagliare, mentre sicura è la partenza del terzino argentino Leonel Vangioni, mai utilizzato in gare ufficiali e pronto a lasciare Milanello dopo i sei mesi più inutili che la storia milanista possa ricordare per un calciatore. Comunque andrà, senza questi personaggi il Milan non potrà che essere migliore, forse addirittura rinforzato qualora arrivassero calciatori di spessore internazionale che permettano alla squadra di Montella di lottare fino alla fine per il terzo posto.