22 gennaio 2022
Aggiornato 07:00
Calcio

Milan: a gennaio Honda in Cina?

Il fantasista giapponese è richiestissimo a Pechino e dintorni, in rossonero ha poco spazio ed offerte più allettanti non sembrano esserci

MILANO - Nel bel Milan di Vincenzo Montella che occupa a sorpresa il secondo posto della classifica di serie A in coabitazione con la Roma, c'è un muso lungo che porta il nome di Keisuke Honda: il fantasista giapponese, infatti, dopo aver trovato discreto spazio con Inzaghi e Mihajlovic, quest'anno col nuovo allenatore non ha praticamente mai visto il campo, chiuso nel suo ruolo dall'esplosione di un Suso finalmente continuo. Honda non è contento, Montella lo tiene poco in considerazione e il Milan già in estate aveva provato a piazzare il nipponico al miglior offerente, salvo poi dover desistere vista la penuria di squadre interessate. A gennaio, col mercato di riparazione che potrebbe vedere moltissime facce nuove a Milanello, il destino del giapponese ex Cska Mosca sembra sempre più lontano dall'Italia e sempre più vicino alla Cina.

Un affare per tre

Curioso come i destini milanisti e cinesi si incontrino in questo periodo: per una cordata imprenditoriale prossima ad acquistare il club milanese, infatti, ecco un calciatore rossonero pronto a fare il percorso inverso e sbarcare in Cina nella squadra allenata da Sven Goran Eriksson, lo Shanghai Sipg, che offrirebbe 3 milioni di euro al Milan per portare Honda alla corte dell'allenatore svedese. Il fantasista nipponico non pare al momento convintissimo del trasferimento, ma la mancanza di alternative (lui preferirebbe restare in Europa da dove però non arrivano offerte) e le porte del campo di San Siro quasi irrimediabilmente chiuse, potrebbero convincerlo a ripensarci e ad accettare una proposta economicamente allettante per lui, utile al Milan che incamererebbe qualche soldino liberandosi di un calciatore ormai inutilizzato e utile allo Shanghai che andrebbe a rinforzare la rosa con un elemento di sicura esperienza. Il sì di Honda, poi, chiuderebbe un amore, quello fra lui e il Milan, probabilmente mai sbocciato.