7 luglio 2020
Aggiornato 12:00
La seconda metà della Superbike è all'insegna della Rossa

Davies cala il poker, la Ducati non la batte più nessuno

Dopo la doppietta a Magny Cours arriva quella a Jerez de la Frontera. Il ducatista gallese centra la quarta vittoria consecutiva, la quinta nelle ultime sei gare, la nona in stagione: tante quante il leader del Mondiale Jonathan Rea

Chaz Davies festeggia la vittoria a Jerez de la Frontera
Chaz Davies festeggia la vittoria a Jerez de la Frontera Ducati

JEREZ DE LA FRONTERA – Dopo aver conquistato il gradino più alto del podio in gara-1, la Ducati ha fatto il bis a Jerez de la Frontera con Chaz Davies. La vittoria in gara-2 è la quarta consecutiva del pilota gallese, arrivato a quota nove in stagione (eguagliando il leader in classifica Jonathan Rea) e protagonista indiscusso dopo la pausa estiva con cinque successi su sei gare disputate. Grazie ad una partenza fulminea dalla sesta posizione in griglia, Davies si è portato al secondo posto già alla prima curva, per poi prendere la testa della corsa ed adottare una strategia analoga a quella di ieri: incrementare il vantaggio giro dopo giro, sfruttando un passo inavvicinabile per gli avversari. Ad impreziosire una prestazione già di per sé maiuscola, Davies ha anche siglato il giro veloce in gara con un 1:41.492 al secondo passaggio. «Vincere quattro gare di fila è fantastico – sorride il ducatista – Ultimamente sto guidando con grande fiducia e riesco a spingere al limite ad ogni giro, danzando sulla moto. Oggi poi ho fatto la miglior partenza dell’anno, entrando alla prima curva subito dietro a Tom Sykes. Credo che lui volesse gestire le gomme nei primi giri, ed ho colto l’opportunità perché sapevo che il nostro passo si poteva tenere per tutta la gara. La chiave era gestire l'aderenza. Sono stato un po’ cauto, perché il caldo rende questa pista molto più scivolosa, ma ho visto il vantaggio aumentare progressivamente e da lì ho gestito il margine. Senza montarci la testa, proveremo a vincere altre due gare in Qatar per chiudere la stagione al secondo posto».

La spalla fa ancora penare Giugliano
Gara difficile per Davide Giugliano, costretto a giocare in difesa sulla lunga distanza a causa delle condizioni ancora non ottimali della spalla destra infortunata. Il pilota italiano, dopo aver perso terreno nelle fasi iniziali, ha stretto i denti nonostante il dolore e le condizioni di grip precario chiudendo al tredicesimo posto. «Purtroppo è stata un’altra gara difficile per noi – ammette il romano – Questa mattina avevamo trovato un assetto competitivo ma, con temperature dell’asfalto quasi raddoppiate durante la corsa, abbiamo perso aderenza. La spalla infortunata ha poi aggravato la situazione, e dopo pochi giri siamo stati costretti a rallentare il passo. Era comunque importante arrivare alla bandiera a scacchi per raccogliere punti e dati utili. Nei test di domani faremo delle verifiche, poi continuerò con i trattamenti e la fisioterapia per arrivare in Qatar al meglio e concretizzare il nostro potenziale».

E ora il finale di stagione
Al termine del dodicesimo round, Davies e Giugliano sono rispettivamente terzo (395 punti) e sesto (197 punti) nella classifica iridata. La Ducati tornerà in pista dal 28 al 30 ottobre a Losail per l’ultimo round della stagione, l’unico che si disputerà in notturna. «Visti i risultati raccolti in questa seconda metà della stagione, dove siamo stati sempre protagonisti, si può dire che abbiamo raggiunto il livello di competitività che ci eravamo prefissati – conclude il team principal Stefano Cecconi – Tuttavia, cercheremo di migliorarci ulteriormente per chiudere al meglio il campionato con entrambi i piloti, ed affronteremo la pausa invernale con la massima concentrazione per presentarci all’inizio del 2017 in questo stato di forma».