27 luglio 2021
Aggiornato 08:30
Cessione Milan

Cessione Milan, i cinesi calano gli assi

Sta per essere sollevato definitivamente il velo di mistero che avvolge la cordata pronta ad acquistare il Milan. Secondo Il Sole 24 Ore, tra le aziende coinvolte ci sarebbero anche colossi della finanza e delle assicurazioni come China Construction Bank e Ping An Insurance.

MILANO - Manca poco, gli sciabolatori sono già pronti con le bottiglie di champagne, ma prima di brindare all’avvenuta cessione dell’Ac Milan al consorzio di imprenditori riuniti sotto la sigla di Sino-Europe Sports manca ancora un tassello importante: dare un nome e un volto a tutti i protagonisti cinesi coinvolti nell’operazione. Ogni giorno viene fuori qualche nuova indiscrezione, stavolta ci ha pensato Marco Bellinazzo de Il Sole 24 Ore a fare luce su quelli che potrebbero essere a breve i nuovi proprietari del club di via Aldo Rossi.

Ecco l’elenco

«China Construction Bank, Ping An Insurance, Baoshang Bank, Huarong International Financial Holdings, Tcl Corporation. Oltre ai già noti Haixia Capital e Yonghong Li, sono questi i nomi più rilevanti contenuta nella «Lista» dei (possibili) futuri proprietari cinesi del Milan - spiega Bellinazzo -. Un gruppo di investitori che soprattutto per quanto riguarda i primi due nomi, China Construction Bank e Ping An Insurance, a differenza di quanto emerso finora, porterebbe nel capitale del veicolo societario creato per acquisire il 99,93% del club rossonero due soggetti che appartengono al gotha del mondo bancario e assicurativo asiatico. E non solo».

740 milioni di investimento

«Prima di capire di quali realtà si tratta occorre chiarire alcune questioni tecnico-giuridiche di non poco conto. La Lista dei possibili investitori del Milan, contenuta nel contratto preliminare sottoscritto da Fininvest e Sino-Europe Sports Investment il 5 agosto scorso, è composta da 11 società. Nel contratto però si specifica che questi 11 «potrebbero» sottoscrivere quote del fondo che formalmente comprerà il club. Nel senso che la Sino Europe al momento del closing potrebbe anche essere partecipata da società diverse da quelle elencate nel contratto preliminare, purché sia assicurato il pagamento della caparra da 100 milioni (già effettuato) e il saldo di 420 milioni alla firma del closing, per il quale si sta lavorando in vista del derby Inter-Milan di metà novembre. Il fondo cinese inoltre si accollerà i 220 milioni di debiti del Milan». 

Due colossi della finanza

«È evidente che molto cambierà per i destini rossoneri a seconda del fatto che i due colossi, China Construction Bank e Ping An Insurance, entreranno o meno direttamente nell'affare. China Construction Bank è di proprietà della Repubblica Popolare: si tratta della seconda banca cinese per importanza ed è quotata alla Borsa di Hong Kong e a quella di Shenzen. Nel 2015 ha raggiunto una capitalizzazione di 173 miliardi di dollari. Ping An ha un fatturato di oltre 60 miliardi di dollari e oltre 450 miliardi di dollari di asset: è la seconda compagnia assicurativa della Cina dopo China Life Insurance. L'azionista principale è Charoen Pokphand, uno dei maggiori conglormerati dell'Asia con quasi 50 miliardi di dollari di ricavi annui».

Se i nomi fossero confermati i tifosi del Milan possono davvero tornare a sognare in grande.