9 dicembre 2019
Aggiornato 22:00

La Red Bull approfitta delle sfighe Mercedes (la Ferrari no)

Il ritiro di Lewis Hamilton cede su un piatto d'argento la doppietta alle Lattine. E Daniel Ricciardo pareggia il conto con la sfortuna: «A Montecarlo era andata nel verso opposto, ma io non ho mai perso le speranze nella vittoria»

Daniel Ricciardo festeggia la vittoria bevendo champagne dalla scarpa
Daniel Ricciardo festeggia la vittoria bevendo champagne dalla scarpa Red Bull

SEPANG – Giornata di festa per Daniel Ricciardo, che conquista il successo nel Gran Premio di Malesia di Formula 1. E, sul podio, festeggia all'australiana, bevendo lo champagne dalla scarpa ed offrendolo ai suoi colleghi Verstappen e Rosberg: un gesto che lui stesso e il pilota di MotoGP Jack Miller hanno lanciato quest'anno e che è stato imitato pure da Valentino Rossi. La sua gioia, infatti, è incontenibile: nel 2016 era già arrivato vicino alla vittoria, ma gli era sfuggita proprio all'ultimo. Oggi, a riequilibrare i conti ci si è messa la fortuna, facendo ritirare Lewis Hamilton mentre era in testa e cedendogli così il gradino più alto del podio su un piatto d'argento. «Non credo nel karma, ma stavolta è andata in modo opposto a Montecarlo, quando fummo noi a regalare a lui la vittoria. Ora siamo pari. Sono rimasto fiducioso, sapevo che sarei riuscito a tornare al successo, e oggi ce l'ho fatta dopo ben due anni. Ringrazio tutti, mia madre e mia sorella – ha esultato il pilota della Red Bull, che ha tributato una dedica commossa anche a Jules Bianchi, lo sfortunato collega scomparso l'anno passato – Credo che qualche altro drink ce lo faremo stasera per festeggiare. Che giornata! Sono emozionato, non lo nego. Sono sommerso dai sentimenti: nelle ultime due ore sono successe talmente tante cose che ci metterò un po' a rendermene conto. Ho bisogno di una giornata di riposo, poi inizierò a pensare a Suzuka».

Max Verstappen insegue il compagno di squadra in gara a Sepang
Max Verstappen insegue il compagno di squadra in gara a Sepang (Red Bull)

Duello in casa
Pareggiati i conti con la sorte, dunque, ma anche con il suo compagno di squadra Max Verstappen, che finora era stato l'unico del team a trionfare nel 2016, a Barcellona: «È stata una bella battaglia – racconta – Max aveva gomme un po' più fresche delle mie e sapevo che a un certo punto avrebbe rimontato. Ma ovviamente ero pronto a fare tutto il possibile per bloccarlo. La lotta è stata dura, ma anche divertente, corretta e rispettosa: entrambi siamo determinati a vincere e a batterci». Della stessa opinione è anche lo stesso Verstappen, che riconosce che oggi il suo vicino di box è stato il più bravo: «Ho spinto al massimo, ma quando mi sono avvicinato troppo, le gomme si sono surriscaldate. Era molto difficile avvicinarmi a un secondo da lui». La Red Bull incamera così una doppietta fondamentale nella lotta per il secondo posto del campionato costruttori, dove ora ha ben 46 punti di vantaggio sulla Ferrari. Ma, soprattutto, conferma di essere l'unica squadra capace di approfittare di quelle rare debacle che, ogni tanto, colpiscono anche l'imbattibile Mercedes. A differenza della Rossa.

(con fonte Askanews)