7 ottobre 2022
Aggiornato 01:00
La rincorsa al Mondiale è sempre più ripida

Valentino Rossi, un altro errore che costa caro: «E ora è proprio dura»

Il Dottore perde nove punti da Marc Marquez. Ma soprattutto il secondo gradino del podio ad Aragon, a vantaggio del suo compagno di squadra Jorge Lorenzo, per colpa di una frenata sbagliata a due giri dalla fine

Valentino Rossi sul podio di Aragon
Valentino Rossi sul podio di Aragon Foto: Yamaha

ALCAÑIZ – Contro un Marc Marquez così, onestamente, c'era ben poco da fare. Ma il secondo posto, beh, quello era alla portata di Valentino Rossi, che si era preso il lusso anche di comandare per qualche giro intorno a metà gara. Se non fosse che, a due giri dalla fine, mentre attaccava il suo compagno di squadra Jorge Lorenzo, ha chiesto troppo alla sua Yamaha M1 in frenata ed è finito dritto nelle vie di fuga. «Peccato, avrei potuto lottare fino all'ultimo giro per la seconda posizione – si rammarica il Dottore – Ci ho provato, con un assetto che risparmiava un po' la gomma per la seconda parte di gara, ma purtroppo non è stato sufficiente. Ero un po' in difficoltà, e Jorge mi ha battuto perché alla fine era più veloce: è riuscito a raggiungermi, a superarmi e ad andare davanti. Ho provato a rispondergli, alla curva 11, ma ho sbagliato la frenata: ero un po' troppo veloce e sarebbe stato pericoloso. Perciò ho deciso di tagliare la curva e di arrivare largo, altrimenti gli sarei andato addosso e sarebbe stato un disastro». E poi, ti immagini che polemiche sarebbe riuscito a sollevare Por Fuera?

Yamaha dietro alla Honda
Al netto delle battute, delle circostanze di gara e del comprensibile rammarico, restano però soltanto i freddi numeri. I nove punti guadagnati da Marc Marquez, che fanno crescere a 52 lunghezze il deficit del campione di Tavullia quando di Gran Premi al termine della stagione ne mancano ormai solo più quattro. «Era già difficile con 43 punti di distacco, con 52 lo è molto di più – è costretto ad ammettere – Non voglio pensare al campionato, solo a lavorare, a restare concentrato. Salire sul podio ad Aragon è positivo, perché di solito qui soffriamo sempre un po': sono punti importanti, questi. Ma con la Yamaha non vinciamo più da Barcellona sembra che la Honda sia cresciuta molto. Ha vinto spesso, nelle ultime gare, e con piloti diversi: dobbiamo capire il perché». E anche ad Alcañiz, il copione si è ripetuto: «La mia Yamaha faceva pattinare un po' di più la gomma posteriore, la stressava di più. Abbiamo fatto fatica».

Doppia battaglia con gli spagnoli
Eppure, nonostante un distacco oceanico e una moto che non sembra più la dominatrice di inizio stagione, Valentino Rossi ad arrendersi non ci pensa proprio: «Tra tre settimane arrivano le gare oltreoceano, circuiti che mi piacciono sempre molto e dove di solito la nostra moto va forte – rilancia – Dovremo cercare di fare belle gare, non commettere errori, lottare e salire sul podio, possibilmente vincere. Anche Marquez e Lorenzo saranno molto forti nelle gare che mancano alla fine: siamo nell'ultima parte della stagione, bisogna essere competitivi sempre e ovunque. Cinquantadue punti sono tanti, ma la lotta per il secondo posto è piuttosto ravvicinata con Lorenzo». Ecco, male che vada c'è pur sempre in ballo il titolo di vicecampione. L'ultima occasione di finire davanti al suo grande rivale a parità di moto. Una questione di onore, come lui stesso l'ha definita a inizio weekend: «Da Jorge ho perso solo quattro punti – chiosa – Siamo lì».