12 dicembre 2019
Aggiornato 23:00

Fores sostituisce Baz: un altro pilota Superbike al debutto in MotoGP

Il francese del team Avintia si è rotto un piede nell'incidente con Pol Espargaro al primo giro del GP di Gran Bretagna e non potrà correre a Misano. Al suo posto il 30enne spagnolo, direttamente dalle derivate di serie

Xavi Fores
Xavi Fores Ducati

MISANO ADRIATICO – Dopo Alex Lowes, chiamato a sostituire l'infortunato Bradley Smith in sella alla Yamaha satellite del team Tech 3, un altro pilota di Superbike farà il suo debutto in MotoGP questo weekend nel ruolo di tappabuchi. Si tratta di Xavi Fores, 30enne spagnolo che attualmente sta disputando la sua prima stagione completa nel Mondiale delle derivate di serie con la Ducati privata del team Barni. Fores prenderà il posto di un altro titolare infortunato: Loris Baz, ancora alle prese con i postumi del terribile incidente con Pol Espargaro al primo giro del Gran Premio di domenica scorsa a Silverstone, alcune piccole fratture al piede destro, che gli impediranno di essere regolarmente presente sulla griglia di partenza questo weekend a Misano. Il francese, che corre con la Ducati satellite del team Avintia, era già stato costretto a saltare due gare a inizio anno, sempre per colpa di un incidente di cui era stato vittima al Mugello, e in quell'occasione fu rimpiazzato da Michele Pirro. In questa occasione, però, il 30enne pugliese sarà già impegnato nel suo GP di casa con la Desmosedici GP del team ufficiale come wild card: da qui la necessità di allertare Fores. «Non mi aspettavo che, dopo la visita in Svizzera, i medici mi dessero questa notizia – spiega Baz – Sono stato comunque fortunato a non riportare infortuni seri dopo l'incidente a Silverstone. È un peccato, mi spiace per il mio team, perché stavamo recuperando e migliorando nelle ultime gare. Ma darò il massimo per tornare il prima possibile e concludere la stagione nel miglior modo. Dopo l'incidente al Mugello, arriva un altro duro colpo per la mia stagione, ma devo restare ottimista e guardare avanti». Al suo dispiacere fa da contraltare l'entusiasmo di Fores per questa chance inaspettata: «Il mio obiettivo è di godermela al massimo e lasciare la pressione a casa – racconta – Non ho nulla da dimostrare, la moto è completamente diversa da qualsiasi altra che abbia guidato finora e devo essere intelligente, perché sarà tutto nuovo per me, perciò voglio solo divertirmi. Guidare una MotoGP è un sogno per qualunque pilota: sarà cruciale non commettere errori e non farmi male».