19 gennaio 2020
Aggiornato 01:00
I Magnifici tre nelle qualifiche del GP di Gran Bretagna

Valentino Rossi galleggia, Marquez e Lorenzo annegano

Come un anno fa, il Dottore dimostra di trovarsi a suo agio con l'asfalto bagnato di Silverstone; i suoi due rivali spagnoli vengono invece tratti in inganno dalla troppa acqua. E domani? «Dipenderà ancora tutto dal meteo»

Valentino Rossi festeggia il secondo posto in qualifica a Silverstone
Valentino Rossi festeggia il secondo posto in qualifica a Silverstone Michelin

SILVERSTONE – Sull'asciutto, Silverstone non è una delle piste preferite da Valentino Rossi. Ma, sul bagnato, qui il Dottore sembra trasformarsi. Come un anno fa andò a cogliere una vittoria travolgente in gara, oggi in qualifica ha centrato un secondo tempo imprevisto, mettendosi alle spalle tutti gli altri big. «In queste condizioni è sempre molto difficile, ma siamo stati fortunati ad aver potuto lavorare sull'assetto da bagnato fin dalle prove libere – spiega Vale – Abbiamo trovato delle modifiche che hanno fatto crescere molto la moto e mi hanno permesso di spingere». Il campione di Tavullia è uscito dai box tra i primi, per evitare il traffico e la scarsa visibilità dovuta all'acqua sollevata dalle altre moto, ma anche man mano che il passo aumentava è riuscito a tenersi fuori dai guai e a continuare a spingere. Insomma, la gara partirà con il piede giusto, ma anche domani dipenderà tutto dal meteo: «Il secondo posto sulla griglia di partenza è molto importante per la gara, ma dovremo aspettare di scoprire le condizioni del tempo, perché sull'asciutto non andiamo fortissimo e in quel caso dobbiamo crescere perché non siamo abbastanza veloci. Io spero che non piova, ma fin dal mattino, dal warm up, in modo da poter scegliere bene anche le gomme. Mi piacerebbe lottare per il podio, ma mi manca ancora qualcosina».

Rossi in azione nelle qualifiche bagnate di Silverstone
Rossi in azione nelle qualifiche bagnate di Silverstone (Michelin)

Troppa acqua per Lorenzo
Jorge Lorenzo chiude nono a 2.4 secondi dalla vetta. Per chiunque altro, in qualsiasi altra condizione, sarebbe una disfatta. Per lui, sulla pista bagnata, rappresenta invece un passo in avanti: «Nel primo giro di qualifica sono stato il più veloce, perché la moto con poca acqua in pista andava bene e io mi sentivo forte e fiducioso – racconta Por Fuera – Pensavo di essere stato molto fortunato, ma quando è iniziato a piovere di più non sono riuscito ad abbassare il mio tempo. Dopo un po', gli altri hanno migliorato di tre o quattro secondi, io solo di sette decimi. Al posteriore non avevo più abbastanza aderenza e trazione a centro curva, la moto era molto nervosa e sembrava che il traction control non funzionasse più al meglio».

Marc Marquez ai box
Marc Marquez ai box (Honda)

Marquez sbaglia l'assetto
Marc Marquez, invece, più ancora della caduta che lo ha visto protagonista alla Copse a due minuti dalla conclusione delle qualifiche, ammette di avere pagato care le errate previsioni meteo della Honda. Non aspettandosi una pioggia così battente, infatti, il suo team ha modificato l'assetto della moto all'ultimo momento: «Ed è stato un errore – confessa Magic Marc – Quando sono uscito dai box, ho subito capito che le modifiche non funzionavano bene, non sentivo il posteriore. Ma in 15 minuti non potevo fare altro che restare in pista e cercare di migliorare. Ho fatto un giro più o meno veloce e quando ho cercato di spingere di più sono caduto. Mi dispiace molto, perché nelle ultime prove libere (in cui era stato il più veloce, ndr) mi ero trovato davvero a mio agio con la moto». La partenza dalla quinta piazza non impedisce comunque al leader del Mondiale di puntare in alto: «Non conosco il passo degli altri, ma penso di poter lottare per la vittoria. L'obiettivo principale è il podio, ma se tutto va bene, perché non il successo?».