27 settembre 2020
Aggiornato 11:30
A Spa-Francorchamps la miglior qualifica stagionale

La prima pole position Ferrari? Sfumata per una sola curva

«Il miglior tempo era alla nostra portata», ammette Kimi Raikkonen, fermatosi a soli 166 millesimi dalla partenza al palo nel GP del Belgio. Colpa dell'ultima chicane, che ha tradito sia lui che il compagno di squadra Sebastian Vettel.

SPA-FRANCORCHAMPS – Un piccolo errore all'ultima curva, la chicane del Bus Stop. Una sbavatura da 166 millesimi. È bastato un fugace, quasi impercettibile momento di sovrasterzo alla miglior Ferrari dell'anno sul giro secco per perdere la sua prima pole position stagionale. Quella pole position che comunque Kimi Raikkonen, costretto già ad abortire il suo primo tentativo lanciato per essere finito nella ghiaia alla curva Stavelot, stavolta è riuscito a giocarsi fino alla fine. «Al primo giro sono arrivato lungo, ma il secondo stava andando piuttosto bene – racconta – Purtroppo, all'ultima chicane ho perso un paio di decimi rispetto al mio tempo nella Q2 (in cui la Ferrari aveva comandato la classifica, così come nelle prove libere del mattino, ndr), e lì ho perso la pole position».

Kimi Raikkonen non si accontenta
Se avesse una mentalità diversa, più ottimistica, più latina, forse ora il pilota finlandese starebbe festeggiando la ritrovata competitività della sua SF16-H. Invece, Iceman pensa piuttosto a quella partenza al palo sfumata: «Dobbiamo essere soddisfatti perché rispetto alle ultime gare siamo più vicini ai primi – riconosce l'incontentabile Kimi – Ma non posso essere completamente contento finché non raggiungeremo la vetta. In realtà sono un po' deluso perché oggi avevamo la chance di prenderci la pole e sarebbe stato bello farcela. Forse, se non fossi uscito nel primo giro e avessi ottenuto un tempo decente, sarebbe stato più facile, ma è andata così».

Le aspettative di Sebastian Vettel
L'ultima curva si è rivelata traditrice anche per il suo compagno di squadra Sebastian Vettel, che nel giro di rientro ai box è addirittura sbottato via radio: «Non sentivo il posteriore, l'ho perso, non avevo trazione né aderenza, ho perso facilmente un decimo e mezzo solo di potenza», ha tuonato verso i suoi tecnici al muretto. Una lamentela che ha successivamente spiegato nel dettaglio parlando con i giornalisti: «Non avevo l'aderenza che mi aspettavo – ha raccontato – Fino all'ultima curva avevo fatto un buon lavoro, ma in uscita, quando ho aperto l'acceleratore per cercare la trazione, le gomme pattinavano troppo. Penso che tutti abbiano fatto fatica, le gomme si sono scaldate troppo e l'ultima chicane è diventata la più difficile. Lo è stato anche per Kimi, speriamo domani di fare amicizia con quella chicane...». Se la gestione delle gomme con queste temperature torride si è rivelata un compito improbo per tutti i team, non va però dimenticato che la Ferrari attende da mesi il caldo, la condizione in cui la SF16-H può esprimersi al meglio. Ed è proprio questa consapevolezza a lasciare un senso di ottimismo al pilota tedesco in vista della gara di domani: «In generale la macchina va bene, in qualifica avevo buone sensazioni e con il bilanciamento abbiamo fatto un salto in avanti rispetto a ieri – analizza – Mi aspetto una bella gara. Sia io che Kimi partiremo con le gomme soft, invece delle supersoft, e penso che lo faranno anche Rosberg e le Red Bull, perché è la strategia migliore. Spero che i distacchi siano ravvicinati quanto lo sono stati oggi e che saremo altrettanto vicini. Sarà divertente».