27 settembre 2020
Aggiornato 12:00
Gli avversari della Rossa nel venerdì di Spa

Stavolta Red Bull batte Mercedes: «Ma i tempi sono un rebus»

Le Lattine firmano una doppietta nella prima giornata di prove libere del Gran Premio del Belgio, ma sono le diverse strategie di gomme a rendere impossibile da interpretare la classifica: «Bisogna aspettare per capire meglio»

SPA-FRANCORCHAMPS«Sì, oggi siamo davanti a tutti. Ma sono sicuro che la Mercedes recupererà, perché è molto forte». Perfino il leader di giornata, Max Verstappen, non si vuole fare illusioni: «Non so a che punto siano loro. Noi siamo molto vicini, ma dobbiamo aspettare e vedere. Loro saranno molto competitivi, così come altri team». La Red Bull (e il giovane pilota olandese in particolare, che qui vive il suo Gran Premio più vicino a casa) può certamente andare a dormire soddisfatta al termine di un venerdì di prove libere a Spa-Francorchamps che l'ha vista svettare, con una doppietta che mette pressione soprattutto alla Ferrari, diretta rivale per la seconda posizione tra i costruttori. Ma guai a dare per vinta la corazzata Mercedes.

Hamilton parte azzoppato
Le Frecce d'argento, infatti, hanno adottato una strategia di gomme completamente opposta a quella degli avversari. In mattinata, hanno provato le più performanti supersoft, conquistando le prime due posizioni della classifica. Nel pomeriggio, invece, si sono concentrate sulle più lente soft, nel tentativo di comprenderne il tasso di degrado, più elevato del solito con le alte pressioni e temperature di questo weekend. «I vari team hanno usato mescole diverse in momenti diversi e per questo i tempi sono molto difficili da interpretare – si schernisce il direttore tecnico Paddy Lowe – Dai dati che abbiamo, la battaglia tra noi, la Red Bull, la Ferrari e anche la Force India sembra piuttosto serrata, sia sul giro secco che sul passo gara». Passo gara sul quale si è concentrato soprattutto Lewis Hamilton, le cui qualifiche di domani sono già state rese inutili dal doppio cambio di motore che lo costringerà a partire, penalizzato, da fondo griglia. «La cosa importante è che oggi abbiamo svolto il nostro programma senza problemi e che ci possiamo concentrare sul resto del weekend», taglia corto il leader del Mondiale.

E Rosberg prova l'Halo
Al contrario, il suo compagno di squadra Nico Rosberg si ritrova per le mani un'occasione inaspettata di ridurre il distacco dalla vetta della classifica generale che non si può lasciar sfuggire. Ma anche su di lui pende l'incognita di una giornata difficile da interpretare: «La griglia è stata tutta rimescolata oggi pomeriggio, per via delle gomme, e sarà interessante capire come questo si rifletterà sulla gara – commenta il tedesco – Il passo gara sarà importante, perché qui si può superare, ma anche la gestione del degrado degli pneumatici, che oggi è stato elevato. La macchina sembra veloce, ma non so ancora a che punto saremo, dobbiamo studiare meglio i dati». Compresi quelli raccolti stamattina nelle tre serie di giri in cui ha sperimentato per la prima volta il sistema Halo, la gabbia di protezione per la testa del pilota allo studio per il 2018: «Hanno fatto un bel lavoro, perché non mi ha disturbato la visibilità durante la guida – spiega – Anche se dall'esterno è brutto da vedere, per la sicurezza sarebbe un grosso passo avanti».