10 dicembre 2019
Aggiornato 00:30

Sebastian Vettel furioso: «Non siamo qui per una terza fila»

Il pilota di casa finisce perfino dietro al suo compagno di squadra Kimi Raikkonen nelle qualifiche del Gran Premio di Germania. Colpa degli ormai ben noti limiti tecnici della Ferrari sul giro secco: «Ci manca carico aerodinamico»

Sebastian Vettel in azione a Hockenheim
Sebastian Vettel in azione a Hockenheim Ferrari

HOCKENHEIM – Solo giovedì scorso Sebastian Vettel era pronto a giurare: «Qui andremo meglio che in Ungheria». E ancora, ventiquattr'ore fa, mostrava un ottimismo promettente: «Sul giro secco ci siamo». Parole, speranze, proclami. Che, ancora una volta, al momento della verità si sono infrante contro una granitica quanto gelida realtà. Anche nelle qualifiche in Germania, la Ferrari si conferma terza forza del Mondiale, lontana dalle solite Mercedes (di oltre sette decimi) ma anche dalle Red Bull (di quasi mezzo secondo). Pure a Hockenheim, tutti i limiti tecnici del telaio della SF16-H emergono in qualifica, sul giro secco, quando la Rossa fatica a portare in temperatura in fretta le gomme. E i motivi sono i soliti, quelli che Kimi Raikkonen aveva indicato lucidamente fino a due giorni orsono: «La macchina si guidava bene, il problema è che ci manca carico aerodinamico, ci manca aderenza, ci manca velocità – insiste oggi, a prove concluse, Iceman – Così non possiamo lottare con chi ci sta davanti. Sono abbastanza soddisfatto, anche se il mio ultimo giro non è stato ideale, ma oggi non potevamo fare meglio della terza fila. Speriamo che domani vada diversamente».

Kimi Raikkonen in pista in Germania
Kimi Raikkonen in pista in Germania (Ferrari)

Gambero rosso
Un'onesta presa d'atto che ha quasi il tono di una resa ai diretti avversari. E pensare che il pilota finlandese, oggi quinto, è comunque riuscito a fare meglio del suo compagno di squadra Vettel, solamente sesto. Un risultato, per giunta di fronte al suo pubblico di casa, che non può certo far sorridere il tedesco: «Non siamo qui per lottare per il quinto e il sesto posto – tuona Seb – Siamo qui per puntare alla pole position al sabato e alla vittoria alla domenica. Sappiamo che la Mercedes è in una forma stupenda al momento, perciò è difficile. Ma non credo che la Red Bull abbia fatto un passo avanti, semmai siamo noi che siamo calati oggi pomeriggio, perfino rispetto alla Force India. Non siamo stati veloci come al solito e dobbiamo capire perché perdiamo rispetto agli altri». Fino alla clamorosa marcia indietro sul pronostico dei giorni scorsi: «Nell'ultima gara in Ungheria andavamo meglio». Considerato che stiamo parlando di una gara conclusa con un quarto e un sesto posto, è tutto dire.

Vettel davanti al suo pubblico di casa
Vettel davanti al suo pubblico di casa (Ferrari)

Il passo gara fa ben sperare
A nulla sono valsi gli sforzi di guida di Vettel, che azzarda anche un'autocritica: «Non mi sono trovato così a mio agio in qualifica, è stata una sessione difficile. Ero molto contento del mio tentativo finale, mi sembrava buono. Invece non è stato così, non era abbastanza veloce: non sono riuscito a mettere insieme un giro. Ieri ho faticato a trovare il giusto bilanciamento, stamattina invece avevo buone sensazioni, ma oggi pomeriggio qualcosa non è andato per il verso giusto. La macchina può essere veloce, ma portarla alla giusta finestra di temperatura è compito mio e sto facendo del mio meglio». Restano solo le speranze per la gara di domani: «Partendo dietro le Red Bull, su un circuito come questo non sarà facile superarle. Ma come passo gara siamo più competitivi di loro». Chissà se anche questo si rivelerà solo come l'ennesimo proclama irrealizzabile.