7 dicembre 2022
Aggiornato 15:00
Calciomercato-Milan

Ansia Milan, la Juve rilancia per Pjaca

Brutte notizie per i tifosi rossoneri sul fronte della trattativa per Marko Pjaca. L’amministratore delegato della Dinamo Zagabria nega di aver incontrato Galliani e intanto la Juventus rilancia mettendo in seria difficoltà il club di via Aldo Rossi.

MILANO - La prima novità di giornata sul mercato rossonero arriva dritta dritta dalla Spagna dove il quotidiano As riferisce l’indiscrezione secondo cui Vincenzo Montella avrebbe telefonato personalmente al centrocampista iberico Joaquin, ricevendo però dall’esterno del Betis Siviglia un netto rifiuto. E così, mentre il neo allenatore del Milan continua la sua personalissima caccia a tutti i calciatori che hanno già lavorato con lui (Joaquin è solo l’ultimo dopo Mati Fernandez, Fernando, Borja Valero, Tomovic, Soriano, Papu Gomez etc. etc.), come se il mondo del calcio si fermasse ai suoi ex giocatori, sono due le notizie che oggi inquietano i tifosi rossoneri ed entrambe riguardano Marko Pjaca.

«Mai incontrato Galliani»

La prima ha come protagonista Tomislav Svetina, amministratore delegato della Dinamo Zagabria, il club che detiene il cartellino dell’attaccante croato. Intervenuto ai microfoni di vecernji.hr la testimonianza del dirigente zagrebino ha rimesso in discussione tutte le certezze sul presunto accordo già raggiunto tra Dinamo e Milan: «Ho letto che è stato a Zagabria, ma non ha parlato con nessuno di noi. D'altronde stiamo parlando di una nota meta turistica. Noi siamo concentrati esclusivamente sulla partita contro il Vardarom, il resto non ci interessa».

Rilancio Juve

A turbare ulteriormente i sonni agitati del popolo rossonero, la conferma del temuto - e a questo punto certo - rilancio della Juventus nella corsa a Marko Pjaca. Si sussurra che Marotta abbia pareggiato e forse addirittura superato di un milione l’offerta già sensazionale messa sul piatto da Adriano Galliani (25 milioni + bonus), mettendo in serio imbarazzo l’attaccante croato e in crisi nera il club di via Aldo Rossi, a questo punto costretto ad un nuovo rilancio per non perdere il calciatore. Quello che sembrava un affare praticamente concluso torna nuovamente in discussione e il termometro dell’umore milanista volge decisamente verso il brutto.