30 marzo 2023
Aggiornato 06:30
Le impressioni dopo le prove libere

Vale: «Ducati avanti». Jorge: «No, sono il più forte»

Il venerdì dei tre leoni. Rossi deve migliorare nella seconda parte della pista. Lorenzo si sente il più veloce di tutti, nonostante il tempone di Iannone. E Marquez copia le traiettorie al campione del mondo in carica

Valentino Rossi impenna la sua Yamaha al Mugello
Valentino Rossi impenna la sua Yamaha al Mugello Foto: Michelin

SCARPERIA – La maggior parte dei centotrentamila tifosi attesi nel corso del weekend sulle tribune del Mugello indossano il giallo di Valentino Rossi. Eppure, il vero colore di casa, stando alle prime prove libere del venerdì, sembrerebbe il rosso della Ducati. «Qui partono con un piccolo vantaggio – fa notare il Dottore – Hanno già provato su questa pista, quindi hanno risentito di meno del turno di stamattina perso per colpa della pista umida. Ma se il meteo rimarrà asciutto come sembra, avremo tutto il tempo per recuperare». Già, perché la sessione del mattino è andata pressoché sprecata, a causa di un asfalto troppo bagnato per le gomme slick e troppo asciutto per quelle da pioggia: «Poteva essere una buona occasione per provare le intermedie, ma non le avevamo montate – spiega il campione di Tavullia – Quindi, per non buttare via il tempo, abbiamo fatto qualche prova di partenza, dove quest'anno ho qualche problema in più». Al pomeriggio, fortunatamente, la storia è cambiata: «La pista era ancora fredda e mancava aderenza – prosegue il nove volte iridato – ma le prove non sono andate così male». E non fatevi trarre in inganno dalla sesta posizione conclusiva: «Il distacco da Lorenzo e dagli altri è minimo: siamo tutti lì, a parte Iannone che ha fatto un gran giro. Purtroppo non sono molto veloce nella seconda metà della pista: dopo le due Arrabbiata, mi manca aderenza al posteriore, devo ritardare l'apertura del gas e perdo troppo nell'ultima curva. Mi serve un'altra sessione di prove per migliorare il bilanciamento, perché se voglio avere chance di lottare per la vittoria dovrò partire in prima fila, o al massimo nelle prime cinque posizioni».

Jorge si stente il più forte
L'exploit della Ducati non sembra invece spaventare Jorge Lorenzo, che nella conferenza stampa di fine giornata indossa la sua solita espressione spavalda e sostiene di valere di più di quella seconda posizione: «Questa è la pista di prova della Rossa, ne conoscono tutti i segreti – contrattacca Por Fuera – Ma Iannone, così come Rossi, ha fatto il suo miglior tempo con le gomme nuove che valgono cinque-sei decimi in meno (e Lorenzo ne ha presi solo quattro di distacco, ndr). Sul passo gara sono stato il più veloce di tutti, e anche Marquez mi è stato molto vicino». Il maiorchino, che su questa pista negli ultimi anni è sempre andato forte, insomma, è conscio dei suoi punti di forza: «Se non riuscirò a tenere la giusta distanza da Iannone o Dovizioso all'ultima curva, rischierò di perdere la prima posizione in fondo al dritto – ammette – Ma il fattore più importante sarà tenere un passo costante anche quando le gomme inizieranno a degradarsi. La gara è lunga».

Marquez guida... Lorenzo-style
E della partita giura di essere anche Marc Marquez, quinto a fine prove: «Qui Lorenzo va forte e per stargli dietro dovremo spingere al massimo – dichiara – Ma su questa pista perdiamo di meno nelle accelerazioni, perché sono più brevi. Invece ci sono più cambi di direzione dove bisogna tenere traiettorie pulite, allo stile di Lorenzo, appunto». Insomma, quello di domenica promette di essere un altro Gran Premio combattuto tra i tre grandi duellanti. Senza ombre di antisportività da parte del pubblico: «Rossi ha invitato i tifosi alla correttezza? Lo ringrazio, sono delle belle parole. Io nel paddock mi trovo benissimo, è una GP come tutti gli altri. Certo, ci sono più bandiere gialle del solito. Ma è normale: siamo in Italia, a casa di Rossi».