5 dicembre 2019
Aggiornato 23:00

Valentino Rossi: addio Lorenzo, benvenuto Viñales

Il Dottore commenta i movimenti di mercato che si stanno concretizzando attorno alla sua Yamaha, tra la partenza di Por Fuera in direzione Ducati e il probabile approdo di Maverick: «Giovanissimo, talentuoso e intelligente»

Maverick Vinales al box Suzuki
Maverick Vinales al box Suzuki Michelin

AUSTIN – Alla certezza definitiva dell'approdo di Jorge Lorenzo in Ducati manca solo l'annuncio ufficiale, atteso già dopo il Gran Premio di questo weekend ad Austin, ovvero nei prossimi giorni. Sistemata anche questa tessera, la più attesa e importante di tutte, ora lo spazio vuoto più ambito nel mosaico del mercato piloti resta dunque quello del secondo sellino in casa Yamaha, lasciato libero proprio dal campione del mondo in carica. I pretendenti sono tanti: da Andrea Iannone, che con ogni probabilità sarà costretto a lasciare il suo posto a Por Fuera, a Dani Pedrosa. Ma il favorito resta uno solo: Maverick Viñales. Ventun anni, miglior debuttante in MotoGP nella scorsa stagione, quest'anno già entrato di dirito nella ristretta cerchia dei top rider con una Suzuki che ha finalmente fatto il salto di qualità. Non a caso, è proprio lui il giovane talento più inseguito nel paddock del Motomondiale.

Sarebbe un buon compagno
Ma, ancor più delle voci e delle indiscrezioni incontrollate, il dato più interessante è forse l'investitura che lo stesso Viñales ha ricevuto proprio dal suo potenziale prossimo compagno di squadra, Valentino Rossi in persona. «Per me non ci sarebbero problemi – ha risposto il Dottore ai giornalisti che lo hanno interrogato dopo le prove libere di Austin sui movimenti di mercato che riguardano la sua Yamaha – Non farebbe una grossa differenza se rimanesse Lorenzo, o se arrivasse Viñales, o Iannone, o Pedrosa. Ma sicuramente è vero che con Viñales sarebbe molto dura, perché lui è giovanissimo, ha grande talento, e penso che presto diventerà uno dei piloti da battere in MotoGP. Penso che oggi abbia dimostrato che può stare con i migliori per tutta la stagione. Abbiamo corso in tre piste molto diverse, finora, e la sua Suzuki è sempre stata molto forte. Guida molto bene, in modo intelligente, e comprende come si usa una MotoGP. Perciò ritengo che stia crescendo molto, insieme alla sua moto».

Vinales oggi in azione con la sua Suzuki
Vinales oggi in azione con la sua Suzuki (Mihcelin)

Fortissimo con la Suzuki
Parole di elogio sincere e pesanti, quelle del campione di Tavullia, che esprimono tutta la stima e il rispetto che il più vecchio pilota della classe regina ripone verso il più giovane dei suoi colleghi. Ma che riconoscono anche il valore dell'accoppiata Viñales-Suzuki che, comunque vada a finire il mercato piloti, Rossi si troverà ad affrontare come avversario diretto per tutto il resto del Mondiale 2016: «Per me, la Suzuki ha un ottimo telaio, è simile alla Honda da seguire, ma molto reattiva e precisa – ha proseguito Valentino – L'anno scorso, avevano un grosso svantaggio di motore, ma sembra che quest'anno siano migliorati molto. Ma è anche vero che, in questo caso, Viñales è più veloce di Espargaro, quindi significa che ha trovato il modo di guidare questa moto al massimo». E chissà che, in futuro, non riesca a fare lo stesso anche con la Yamaha.