28 settembre 2020
Aggiornato 00:00
L'intervista a fine prove

Valentino comincia male... e finisce bene

Dalla caduta dopo dieci curve al terzo posto alla fine della prima giornata del test in Qatar. Il Dottore è sorridente: «Vado sempre più forte e sono vicinissimo ai migliori»

Valentino Rossi, come è andata questa prima giornata dell'ultimo test pre-campionato?
Come l'anno scorso, sono partito malissimo: dopo dieci curve ero già per terra! Dev'essere stato un mio errore, perché stavo andando abbastanza piano, ma forse ho piegato troppo a sinistra con la gomma fredda e ho perso il posteriore. Ma è stata solo una scivolatina, a 70 km/h. Dopo sono salito sulla seconda moto e sono piuttosto soddisfatto della giornata. Questa è la terza pista in cui la nostra M1 pare competitiva, riusciamo a guidare bene e ad andare forte fin da subito, con l'assetto base. Sono riuscito a migliorare il mio tempo giro dopo giro, restando sempre tra i primi, e alla fine mi sono piazzato terzo. Ho girato in 1:55, già più veloce del test di un anno fa con le Bridgestone.

E gli avversari, come li hai visti?
Oggi Jorge è andato fortissimo, ma come a Phillip Island anche io e Vinales siamo rimasti vicini e questo è molto importante. Solo Marquez sembra un po' più lento.

Gomme Michelin promosse anche qui in Qatar?
Sì, la prima sensazione è molto positiva. La moto è bella da guidare, alcune cose vanno meglio e altre peggio ma alla fine del giro il feeling è buono. Di sicuro sono pneumatici diversi, bisogna imparare a conoscerli, come dimostra il mio errore.

Ma perché riuscite a fare pochi giri consecutivi?
Di giri se ne fanno tanti, anche più che con le Bridgestone. Le gomme calano poco, oggi sono riuscito ad andar forte anche con gomme che avevano più giri della durata di gara, 24 o 25. Ma hai ragione, bisognerà vedere come andranno i long run. Se ci sarà modo, vorrei farne uno in questi giorni.

Su cosa ti concentrerai nei prossimi due giorni?
Sicuramente bisogna migliorare molto, perché in MotoGP se ti fermi per mezz'ora passi da terzo a ottavo. Questo è solo il primo giorno, la pista migliorerà e i tempi scenderanno ancora. Dobbiamo lavorare sia sulla messa a punto del telaio che sull'elettronica.

Anche qui c'è il tuo nuovo consigliere Luca Cadalora.
Sì, continuiamo a lavorare insieme. Dopo questo test parleremo e decideremo se continuare anche per tutto il Mondiale. Ma secondo me ci sono buone possibilità.

Ti chiede un sacco di soldi come quando faceva il pilota?
No, il giusto...

Un'altra buona notizia è che la tua Academy avrà il supporto della Yamaha. Significa che il vostro rapporto è ancora più stretto?
Sì, siamo contentissimi di aver raggiunto questo accordo, che era un po' il nostro obiettivo. Il sogno sarebbe di far crescere dei piloti giovani per portarli in Yamaha, che è la mia moto e la mia squadra. Ma non sarà così facile.

Se tanto mi dà tanto, anche il tuo rapporto con il team è destinato a continuare.
La situazione è abbastanza chiara. Bisognerà vedere i miei risultati: se sarò competitivo mi piacerebbe continuare e penso che anche la Yamaha ne sarebbe contenta.