17 settembre 2019
Aggiornato 01:00

Rossi-Marquez, il divorzio è ufficiale

I manager del campione della Honda confermano la voce circolata nelle scorse settimane: si è chiuso il contratto che lo legava all'azienda del Dottore per la produzione e la commercializzazione del suo merchandising ufficiale.

ROMA – La mossa se la aspettavano proprio tutti, dopo l'esplosione della rivalità tra i due ex amici Valentino Rossi e Marc Marquez, accesa dallo scontro fisico nel Gran Premio di Sepang e verbale nelle settimane successive. Venti giorni fa, addirittura, era già stata data per certa dalle indiscrezioni pubblicate sulla stampa specializzata internazionale. Ma la conferma ufficiale è arrivata solo oggi: il campione spagnolo della Honda (insieme al suo fratello minore Alex Marquez) ha confermato il divorzio dalla VR46 Racing Apparel, l'azienda del Dottore che fino a quest'anno ne produceva e distribuiva il merchandising.

Poche parole
L'annuncio è stato dato attraverso un comunicato stampa diffuso dall'entourage del due volte iridato: «La Ac Management, società incaricata di gestire l'immagine dei piloti Marc Marquez ed Alex Marquez – si legge nella nota – informa di aver concordato con l'azienda VR46 Racing Apparel di terminare l'accordo di licenza precedentemente in vigore e sulla base del quale quest'ultima società era incaricata di sfruttare il merchandising di entrambi i piloti. Le due parti apprezzano i servizi resi durante il periodo di validità dell'accordo e si augurano reciprocamente i migliori successi per le loro imprese future». Parole tanto cortesi quanto evidentemente formali, sotto le quali si nasconde però un rapporto ormai divenuto glaciale tra i due grandi rivali.

Relazione deteriorata
E pensare che Marquez aveva esordito in MotoGP citando proprio Valentino come il suo idolo d'infanzia e modello da imitare. Proprio per questo aveva fortemente voluto siglare l'accordo con la VR46 Racing, che del resto nel suo settore è indiscutibilmente la realtà di riferimento (oltre a realizzare l'abbigliamento ufficiale di Rossi, infatti, lavora per Dani Pedrosa, Scott Redding, Cal Crutchlow, Jack Miller, Romano Fenati, Maverick Viñales, Bradley Smith, Niccolò Antonelli, Jonas Folger, Luis Salom, Alvaro Bautista, Kevin Schwantz e Pol Espargaro). Eppure il presunto calcione ricevuto dall'iberico (o, per meglio dire, che lui sostiene di aver ricevuto) a Sepang ha cambiato tutto. Dunque, la sua decisione lo dovrebbe portare presto ad annunciare un nuovo accordo per la produzione del suo merchandising ufficiale: la società prescelta sarebbe il Gruppo Pritelli, che già lavora con Aleix Espargaro, Andrea Dovizioso, Andrea Iannone, Nicky Hayden, Tom Sykes e soprattutto Jorge Lorenzo. Come a dire che il biscottone spagnolo si ricostruirà anche negli accordi commerciali?