25 luglio 2024
Aggiornato 03:30
Lotta ad armi pari

Il boss Yamaha: «Vale? Non avete ancora visto il meglio»

I tempi messi in luce finora da Valentino Rossi nei primi test invernali 2016 sono solo l'inizio, rivela il team manager Maio Meregalli: «Non ha spinto al massimo e ha fatto qualche errore». Lorenzo è più vicino

ROMA – Non fatevi fregare dal cronometro, che ha incoronato Jorge Lorenzo re di questi primi test invernali 2016 (con un tempo di 1:59.580 che ha staccato di quasi un secondo il suo compagno di squadra). Il confronto tra il campione del mondo in carica e Valentino Rossi, infatti, è molto più serrato di quanto potrebbe apparire a prima vista. E a confermarlo è lo stesso team manager della Yamaha, Maio Meregalli. «Prima di tutto Valentino, di solito, nei test non spinge al cento per cento – racconta ai microfoni del sito ufficiale della MotoGP – E poi nel suo giro migliore ha commesso un piccolo errore nell'ultimo intertempo, che gli è costato qualche decimo. Ma lui è molto fiducioso. Per noi sono state molto importanti le informazioni che ci ha dato dopo le prove di Sepang. E stiamo già preparando il prossimo test di Phillip Island con uno stato d'animo molto diverso».

Scelta tra due moto
Che davanti a tutti, in effetti, ci sia Jorge Lorenzo o Valentino Rossi, la Yamaha nel suo complesso si è però confermata la moto da battere in questo pre-campionato. Con un dubbio: meglio la versione più radicale, con il serbatoio dietro al pilota e il tappo sul codone o quella più simile al modello 2015, con il serbatoio davanti? Più che i riscontri cronometrici, è stato proprio questo aspetto ad attirare maggiormente l'attenzione dei tecnici della casa dei diapason. «Per colpa del meteo non siamo riusciti a svolgere tutto il programma che ci eravamo prefissati: questo è il motivo per cui non abbiamo potuto prendere una decisione definitiva tra le due varianti di moto – conferma Meregalli – Ma sappiamo circa all'80% qual è la moto con cui vogliamo iniziare la stagione. Purtroppo dobbiamo aspettare altre due settimane, perché l'ultima decisione la prenderemo solo a Phillip Island».

Michelin ok
Si sono risolti molto più in fretta, invece, i residui dubbi sulle novità tecniche di questo Motomondiale 2016: le gomme Michelin e il software unico: «Devo ammettere che la Michelin ha fatto un lavoro fantastico. Nei primi test di Valencia si sentivano le differenze rispetto alle vecchie Bridgestone, mentre a Sepang fin dal primo giorno ci hanno dato un buon feeling. Avevo dei dubbi prima di queste prove, ma si sono dissipati immediatamente. Jorge ci ha detto più volte che si fidava molto delle gomme e che la situazione era in continuo progresso. Certo, è caduto una volta, perché ha perso l'anteriore, ma stavolta ha capito il motivo. E, non appena tornato in moto, è stato subito veloce. Il software unico? Sono rimasto sorpreso di quanto siano stati bravi i nostri ingegneri giapponesi».