23 febbraio 2020
Aggiornato 22:00
Ora è ufficiale

Carlo Ancelotti allenerà il Bayern Monaco

L'ex allenatore del Real Madrid sostituirà Pep Guardiola che lascerà a fine stagione per trasferirsi molto probabilmente al Manchester City al posto di Manuel Pellegrini.

MONACO - Ora è ufficiale: Carlo Ancelotti sarà il nuovo allenatore del Bayern Monaco. L'ex allenatore del Real Madrid sostituirà Pep Guardiola che lascerà a fine stagione per trasferirsi molto probabilmente al Manchester City al posto di Manuel Pellegrini. A dare l'annuncio è stato Rumenigge: «Siamo grati a Guardiola per tutto quello che ha dato al nostro club. Speriamo di poter festeggiare ancora molti trofei con lui in questa stagione. Con Ancelotti un altro allenatore di successo si siede sulla nostra panchina. Siamo contenti della futura collaborazione».

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— Carlo Ancelotti (@MrAncelotti) 20 Dicembre 2015

Firmato un triennale
Sul sito del Bayern è comparsa anche la prima dichiarazione di Ancelotti: «E' un onore per me far parte dalla prossima stagione di un grande club: Il Bayern di Monaco». Ancelotti ha anche fatto un tweet con un semplice «gracias». Il tecnico italiano, che in passato ha vinto titoli nazionali con il Chelsea, il Milan, il Paris Saint Germain ed ha guidato il Real al decimo successo in Champions ha firmato un triennale.

Rumenigge: Guardiola vuole nuove esperienze
«Non bisogna dimenticare che Pep è giovane e che il Bayern è solo la sua seconda squadra come allenatore. Vuole nuove esperienze, un po' come è successo al Barcellona. Pep cerca la sfida». Karl-Heinz Rummenigge, presidente del Cda del Bayern, spiega così, sulle pagine della «Bild», le ragioni che hanno spinto Guardiola a decidere di non rinnovare il contratto in scadenza a giugno. Il tecnico catalano, nelle due stagioni in carica, non è' riuscito a conquistare la Champions ma Rummenigge si accontenterebbe di vincere la Bundesliga per il terzo anno di fila sotto la guida del tecnico catalano. «Poi è chiaro che ci piacerebbe anche vincere la Champions, glielo auguro a Pep come regalo d'addio, come successo con Heynckes», aggiunge Rummenigge.