26 novembre 2020
Aggiornato 05:00
Calcio - Serie A

Salvini al veleno: «Via Galliani dal Milan»

Il leader della Lega Nord, dopo le sue esternazioni “social” al termine di Milan-Verona torna a parlare della sua squadra del cuore puntando il dito contro Adriano Galliani: «Ha fatto tantissimo per il Milan ma ormai ha fatto il suo tempo e va cacciato». Da Salvini accuse anche al tecnico Mihajlovic.

MILANO - Non è uno da mezze misure Matteo Salvini, anche in ambito calcistico, soprattutto se si parla della sua squadra del cuore, il Milan. E così, all’indomani di una delle pagine più deprimenti della recente storia rossonera, il duplice pareggio contro le derelitte Carpi e Verona a corollario di un triennio di stagioni mortificanti, il leader della Lega Nord ha approfittato dei microfoni di Radio24 per lanciare i suoi strali contro tutto e contro tutti. 

Primo destinatario del j’accuse impietoso del politico-tifoso è naturalmente Adriano Galliani, già bersagliato a caldo nell’immediato dopopartita attraverso il suo profilo twitter. È l’amministratore delegato il principale responsabile dell’ennesima deludente annata rossonera e la spiegazione è semplice: «Berlusconi da tifoso sarà arrabbiatissimo. Quest'anno ci ha messo 90 milioni, ma evidentemente sono stati spesi per gente sbagliata. E visto che la campagna acquisti la fa Galliani, grazie ed arrivederci».

No al «piangina» Mihajlovic
Ma non se la cava neppure il tecnico Mihajlovic, primo responsabile della scadente qualità del gioco rossonero: «Se fai 1-1 con il Verona ultimo in classifica, vuol dire che hai fatto schifo e punto. Mihajlovic mi piace come allenatore ma se comincia a fare il 'piangina', prendendosela con gli arbitri, non ci siamo proprio».