20 settembre 2019
Aggiornato 09:30

Blatter: «Versione di Beckenbauer non veritiera»

Così il presidente sospeso in merito alla questione dei 6,7 milioni di euro legati all'assegnazione dei Mondiali 2006 alla Germania. Il sospetto è che siano serviti a comprare i voti dell'Esecutivo.

GINEVRA - «Versare dei soldi per ottenere dei soldi? No, non esiste niente del genere dentro la Fifa, è una versione assurda». A parlare è Joseph Blatter in merito alla questione dei 6,7 milioni di euro legati all'assegnazione dei Mondiali 2006 alla Germania. Il sospetto è che siano serviti a comprare i voti dell'Esecutivo ma lo scorso ottobre l'allora presidente della Federcalcio tedesca, Wolfgang Niersbach ha spiegato che quei soldi, pagati alla Commissione finanze della Fifa, servivano a garantirsi «un fondo addizionale» da 250 milioni di franchi svizzeri per l'organizzazione del torneo.

La «versione» di Beckenbauer
Il capo del comitato organizzatore Beckenbauer, ha raccontato come in occasione di una riunione a Zurigo nel gennaio 2002, l'allora segretario generale della Fifa Blatter gli avesse offerto quel fondo addizionale e la condizione per assicurarselo era di i 6,7 milioni di euro di cui si sta parlando ora - alla Commissione finanze della Fifa. «La Dfb deve avere i documenti su quello che è successo con quei soldi - commenta oggi Blatter nell'estratto di un'intervista al Der Spiegel - E se non ci sono altri documenti alla Dfb, allora bisognerà rivolgersi alla Fifa e arrivare al fondo della questione».

Per Blatter uno «tzunami» l'ondata di arresti
Il presidente sospeso della Fifa ha rilasciato inoltre una intervista al quotidiano giapponese Nikkei nel quale ha definito uno «tsunami» l'ondata di arresti di maggio che ha riguardato sette dirigenti del calcio mondiale. Respinta ogni accusa di corruzione nonostante l'Fbi indaghi su di lui per una mazzetta da 100 milioni pagata dall'Isl, società di marketing sportivo. Blatter si è anche detto fiducioso che gli sponsor non abbandoneranno la Fifa ed ha un'amarezza: «Le autorità svizzere avrebbero potuto almeno informarmi che sarebbe successa una cosa del genere».