21 settembre 2019
Aggiornato 23:00

Sabatini: «Momento drammatico, ma Garcia non si tocca»

Il d.s. della Roma Sabatini analizza la sconfitta bruciante della Roma in casa contro l'Atalanta. Ma «Abbiamo giocato una partita da convalescenti. Non ci siamo ancora ripresi dopo la debacle contro il Barcellona. È un momento che è giusto definire drammatico»

ROMA - «Eravamo convalescenti dopo una sconfitta difficilissima da metabolizzare come quella di Barcellona e sapevamo che non avremmo messo in campo le nostre migliori qualità ma speravamo di vincere con altri requisiti. Il momento è drammatico, ognuno ha una quota di responsabilità, dobbiamo assumerci responsabilità per correggere la situazione e per tornare a essere protagonisti come lo eravamo quindici giorni fa. Se ho cambiato il mio pensiero su Garcia? L'allenatore sta facendo il suo lavoro bene, non è fortunato. Non è solo lui sul banco degli imputati, ci siamo tutti. Non bisogna individuare un colpevole, non si fa così. Il mister rimarrà alla Roma perché merita la Roma». Il direttore sportivo della Roma, Walter Sabatini, non mette in dubbio la posizione del tecnico giallorosso, Rudi Garcia, dopo il ko interno con l'Atalanta a Premium Sport.

Siamo in difficoltà, ma dobbiamo ripartire
«Siamo rammaricati ma siamo consapevoli che abbiamo le capacità per rimetterci in sesto. E' l'unica via che consociamo per tirarci fuori. Questo risultato conseguenza della sconfitta e dell'atteggiamento di Barcellona? No, la squadra in questo momento non sta giocando secondo le sue qualità. Prima della sosta l'umore era diverso, eravamo usciti da un momento difficile. Adesso siamo in difficoltà e dobbiamo ripartire», sottolinea il ds giallorosso. «Dzeko troppo isolato in avanti? Non lo so, è un'osservazione tattica che può essere recepita. Noi abbiamo una squadra con molti attaccanti esterni, poi sarà l'allenatore che farà le scelte per far rendere al meglio tutti. Non mi preoccupano le prestazioni di Dzeko che si sacrifica molto per la squadra, è un finalizzatore ma può essere anche un playmaker e rifarei il suo acquisto».

De Rossi: «Se ci sfaldiamo facciamo il botto»
«Non credo che questo sia il nostro momento più basso, lo è stato l'anno scorso, quando ne abbiamo pareggiate tante di fila. Dobbiamo riflettere sulle nostre prestazioni e non far altro che guardare alla prossima. Purtroppo è solo questo che conta». Daniele De Rossi, nonostante la sconfitta casalinga con l'Atalanta che segue il 6-1 rimediato in Champions a Barcellona, esce allo scoperto e, da capitano, cerca di analizzare il momento davvero difficile della Roma di Garcia. «L'ultima in casa era un derby giocato bene, in maniera battagliera - ricorda a Sky il centrocampista giallorosso e della Nazionale - E' stata una settimana particolare, spero che la sconfitta a Barcellona non ci abbia portato trambusto in testa. Sarò ripetitivo, ma analizzare davanti a tutti i nostri errori non so quanto sia produttivo, bisogna pensare già da domani a lavorare tutti uniti. L'anno scorso siamo riusciti a uscirne fuori col secondo posto, unendoci un po' di più».

Se ci sfaldiamo facciamo il botto
De Rossi non chiama sul banco degli imputati la gestione tecnica di Garcia: «Nessun giocatore direbbe il contrario, ma questa gestione ha dimostrato che sa fare un buon calcio e, nonostante ci sia da migliorare tatticamente, in difesa e nella costruzione del costruzione, è ancora più importante che il gruppo stia assieme all'allenatore. Se ci sfaldiamo e cerchiamo alibi, facciamo il botto come l'anno scorso, dove eravamo molto convinti ma molto meno forti, anche mentalmente, della Juve».