Jean Todt shock: «Strage di Parigi? Peggio gli incidenti stradali»
Il presidente della Federazione internazionale dell'automobile snobba in diretta tv i suoi connazionali vittime dei terribili attacchi terroristici. Poi fa marcia indietro e lista a lutto i piloti di Formula 1 prima della gara di domenica
SAN PAOLO – Gli atroci attacchi terroristici di venerdì notte a Parigi hanno scosso tutto il mondo, compreso il circus della Formula 1, che proprio nelle stesse ore, ma dall'altra parte del mondo, stava iniziando il weekend del Gran Premio del Brasile. Tutto il mondo, tranne evidentemente il presidente della Federazione internazionale dell'automobile, Jean Todt. Il francese, diventato numero uno dell'automobilismo mondiale dopo essere stato per decenni responsabile sportivo della Ferrari, aveva già pianificato di volare a San Paolo per presenziare ad un minuto di silenzio previsto prima della gara per le vittime degli incidenti stradali. E nemmeno una tragedia epocale come quella avvenuta nella sua capitale gli avrebbe fatto cambiare idea. «Vi rendete conto che il numero di persone uccise negli incidenti stradali è ben più grande di quelle morte a Parigi?», ha dichiarato sulla pista di Interlagos al canale televisivo Canal Plus.
La velocissima marcia indietro
Una dichiarazione fuori luogo, accolta con allarme e disappunto dallo stesso mondo di motori. Tanto da convincere il patron della Formula 1 Bernie Ecclestone a prendere personalmente in carico la questione, per assicurarsi che il campionato omaggiasse come era giusto fare le vittime degli attacchi terroristici. «Parlerò con Jean Todt», ha promesso poche ore dopo Ecclestone al quotidiano tedesco Bild. E il suo intervento ha avuto un effetto immediato. Per placare le polemiche seguite ai poco opportuni commenti del suo presidente, infatti, la Fia ha diramato un comunicato prima della gara di domenica: «A causa dei terribili attacchi terroristici del 13 novembre a Parigi, la cerimonia di tributo alle vittime degli incidenti stradali prevista per il Gran Premio del Brasile è stata modificata – ha spiegato la Federazione – La parata dei piloti si svolgerà con ogni concorrente listato a lutto, come gesto di solidarietà verso le famiglie. Inoltre, sul mezzo che li trasporterà sventolerà una bandiera francese decorata con un nastro nero». Anche se il previsto minuto di silenzio sulla griglia di partenza, prima del via della corsa, è stato effettivamente dedicato unicamente agli incidenti stradali. Sempre meglio che niente. O no?