5 dicembre 2021
Aggiornato 10:00
Ferrari tra speranze e delusioni

Rammarico Vettel: «Peccato, ci avevo creduto»

Il ferrarista era riuscito ad inserirsi in mezzo alle due Mercedes nella fase centrale delle qualifiche, ma sul finale è stato scavalcato sia da Rosberg che da Hamilton: «Sul giro secco siamo ancora indietro – ammette – Ma domani sarà un'altra storia»

SAN PAOLO – Per un attimo ci ha sperato davvero. Nella fase centrale delle qualifiche, Sebastian Vettel aveva sfiorato l'impresa: era riuscito a girare a soli due decimi dal miglior tempo di Lewis Hamilton. E, ancor meglio, a stare davanti a Nico Rosberg, ovvero in mezzo alle due Mercedes. Ma il momento di gloria della Ferrari, stavolta, è durato poco: nella terza e decisiva sessione, infatti, le frecce d'argento sono tornate irraggiungibili, così come sono state per la maggior parte della stagione e per tutto il weekend brasiliano (almeno finora). Rosberg ha staccato la sua quinta pole position consecutiva, Hamilton ha completato la prima fila e Vettel si è così dovuto accontentare della terza piazza. «L'ultima ora ci aveva dato un po' di speranza – ammette il ferrarista – Ma se nelle qualifiche 2 ero riuscito a stare davanti a Rosberg è solo perché lui aveva commesso molti errori nel suo giro. Nella terza parte è stato impossibile avvicinarsi abbastanza. Abbiamo migliorato la macchina rispetto a ieri, il che è l'aspetto più importante, ma senza dubbio avrei voluto essere un po' più vicino alle Mercedes. Oggi non potevamo fare meglio di così».

Qualifica, il punto debole
Se alla domenica, infatti, la Ferrari talvolta è riuscita a mettere i bastoni tra le ruote alle monoposto tedesche, infatti, al sabato questo è accaduto solo una volta, a Singapore. Proprio il giro secco, insomma, resta il principale punto debole che la rossa di Maranello dovrà cercare di risolvere in vista del 2015, per potere finalmente lottare ad armi pari per la conquista del titolo mondiale: «In qualifica si cerca semplicemente di andare il più veloce possibile – spiega il pilota tedesco – E in generale ci manca un po' di questa velocità. La stagione si sta lentamente avvicinando alla fine e in generale, guardando all'ultimo paio di mesi, siamo riusciti ad avvicinarci. Ovviamente, di gara in gara, il distacco può variare un po', ma in generale le cose stanno procedendo nella giusta direzione. Ma, prima di tutto, noi guardiamo a domani. Speriamo di riuscite a portarci davanti e a restarci».

Tutto rimane aperto
Nonostante il mezzo secondo abbondante di distacco accusato oggi da Rosberg, insomma, Seb non perde le speranze di poter sfruttare il buon passo gara della sua SF15-T. E magari approfittare di qualsiasi errore delle due Mercedes là davanti: «Domani potrebbe essere una giornata interessante – promette – Ieri abbiamo visto molti piloti scivolare, noi compresi, quindi la gara si promette imprevedibile. Noi daremo il massimo e, probabilmente, sul passo gara siamo più vicini che al sabato. Speriamo di poterlo confermare di nuovo domani e mettere pressione ai due ragazzi della Mercedes. Se ci si presenterà una chance, la coglieremo».