18 gennaio 2020
Aggiornato 06:00
Lo scontro coinvolge anche i costruttori

La Yamaha sta con Valentino. E dichiara guerra alla Honda

Al comunicato bomba di ieri, in cui il vicepresidente di Hrc ribadiva la tesi del calcio di Rossi, risponde la casa dei diapason facendo scudo al suo pilota italiano. Lorenzo mastica amaro, mentre anche i giudici sportivi gli danno torto

Valentino Rossi e Marc Marquez
Valentino Rossi e Marc Marquez ANSA

ROMA – Dopo i duelli verbali (e non) tra Marc Marquez e Valentino Rossi, tocca a quelli tra la Honda e la Yamaha. Il primo a schierarsi apertamente è stato il team del pilota spagnolo, che ha diramato un comunicato stampa addirittura con le parole del vicepresidente, Shuhei Nakamoto: «I dati della moto di Marc – sosteneva il numero due di Honda Racing nella nota ufficiale – dimostrano che anche se stava tirando su la moto per cercare di evitare il contatto con Valentino, la leva del suo freno anteriore ha improvvisamente ricevuto un impatto tale da bloccare la ruota davanti, che è stato il motivo del suo incidente. Crediamo che questa pressione sia stata il risultato del calcio di Rossi». Inevitabile che anche la casa dei diapason non potesse restare a guardare.

Nessun calcio

A stretto giro, la Yamaha ha dunque risposto al comunicato stampa del costruttore rivale affidando la propria versione ad un'altra nota, dai toni quantomai duri e secchi: «Esprimiamo il nostro dissenso dalle parole utilizzate per raccontare l'incidente tra Valentino Rossi e Marc Marquez – si legge – Il comunicato stampa includeva parole che accusavano Rossi di aver calciato la moto di Marquez, un fatto che non è stato dimostrato dall'indagine della direzione gara. Perciò restituiamo al mittente le parole utilizzate nel comunicato, che non corrispondono alla sentenza della direzione gara». Non bisogna dimenticare, poi, che la Yamaha ha già battuto la Honda in pista, visto che saranno proprio i suoi due piloti a giocarsi il Mondiale questo fine settimana a Valencia: «La Yamaha non intende entrare in ulteriori discussioni riguardo questo sfortunato episodio e il nostro desiderio è di concludere la stagione 2015 di MotoGP nel miglior modo possibile – conclude la dichiarazione – Ora ci trasferiamo a Valencia con il chiaro intento di dare il massimo per vincere quella che speriamo sarà un'ultima gara memorabile, con tutti i piloti e i team che concorreranno in modo sportivo ed esemplare, come si confà alla classe regina del motociclismo».

E il tribunale boccia Lorenzo

Chissà come l'avrà presa Jorge Lorenzo, leggendo che il suo team si è schierato senza mezzi termini con la versione del suo compagno di squadra e rivale nella volata iridata. Per giunta, il maiorchino ha ricevuto oggi anche un'altra brutta notizia, sempre tramite comunicato stampa: questa volta, però, firmato dal Tribunale arbitrale sportivo, quello che dovrà decidere entro venerdì sul ricorso di Valentino Rossi contro la sua penalizzazione. «Il 2 novembre – rivelano i giudici sportivi – i legali che rappresentano Jorge Lorenzo hanno presentato una richiesta di intervento per poter partecipare a suo nome all'arbitrato tra Rossi e la Federazione motociclistica internazionale. Oggi pomeriggio, il Tas ha informato le parti che la richiesta di Lorenzo è stata negata, perciò l'arbitrato proseguirà solo tra Rossi e la Fim». E 'Por Fuera' si ritrova ancora una volta a mani vuote.