29 marzo 2020
Aggiornato 15:00
Clamoroso stop della Federazione

Rossi-Marquez, vietato parlare ai giornalisti: «Convocati dal presidente»

Valentino, Marc e Jorge Lorenzo, i protagonisti del gran finale della MotoGP a Valencia, saranno chiamati con tutti i loro colleghi a rapporto dai boss del campionato il giovedì prima della gara. E non parteciperanno all'attesa conferenza stampa

VALENCIA – Fuori dall'aula. E convocati nell'ufficio del preside. Se Valentino Rossi, Marc Marquez e Jorge Lorenzo hanno trasformato la loro rivalità in una rissa adolescenziale, non potevano che finire così: trattati come scolari indisciplinati. La decisione comunicata ieri sera dalla Federazione motociclistica internazionale non ha precedenti: l'attesissima conferenza stampa di presentazione del Gran Premio di Valencia, che avrebbe opposto di fronte alle telecamere e ai microfoni dei giornalisti per la prima volta dopo lo scontro di Sepang Rossi, Lorenzo e Marquez (insieme a Dani Pedrosa, Cal Crutchlow e Danilo Petrucci) è stata cancellata. Al suo posto, tutti i piloti e i team manager della MotoGP sono stati chiamati a rapporto dai vertici del Motomondiale: il cosiddetto «bureau permanente» composto dal presidente federale Vito Ippolito e dall'amministratore delegato della Dorna, organizzatrice del campionato, Carmelo Ezpeleta.

Annuncio senza precedenti
«A seguito degli eventi avvenuti al Gran Premio di Malesia e degli ulteriori sviluppi nella successiva settimana e date le circostanze eccezionali – si legge nel comunicato stampa diramato dalla Federazione – il bureau permanente della MotoGP, comprensivo dei signori Vito Ippolito, presidente Fim, e Carmelo Ezpeleta, amministratore delegato della Dorna Sports, convocheranno tutti i piloti della MotoGP e i loro rispettivi team manager per risolvere la situazione giovedì 5 novembre alle 15.30 ora locale. Date queste circostanze, la conferenza stampa pre-evento prevista alle 17 sarà cancellata». Insomma, meglio evitare ulteriori domande scomode, risposte al vetriolo o battibecchi che avrebbero potuto infiammare ulteriormente la vigilia della finale mondiale e, potenzialmente, rendere la situazione definitivamente fuori controllo, sia in pista che fuori.

Gli appuntamenti alternativi
Il primo appuntamento a microfoni accesi che potrebbe opporre il famigerato trio sarà dunque la conferenza stampa del sabato, cui parteciperanno i primi tre classificati delle qualifiche. Eppure i duellanti si ritroveranno comunque chiusi in una stessa stanza, pur lontani da sguardi indiscreti, fin dal giovedì, chiamati a fornire le loro rispettive versioni di fronte ai grandi capi del motociclismo, che presumibilmente rivolgeranno loro una bella ramanzina e un invito alla calma e al fair play. E anche noi giornalisti non rimarremo certo a bocca asciutta: in mancanza di una conferenza stampa formale, i piloti dovrebbero parlare durante tutto il weekend nel corso delle consuete interviste di gruppo organizzate nel paddock da ciascuna squadra. Nonostante tutto, ne vedremo (e ne sentiremo) delle belle.

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