26 ottobre 2021
Aggiornato 01:30
Quarta pole consecutiva per Rosberg

Mercedes domina le qualifiche. Ma la Ferrari promette riscatto in gara

Anche nel Gran Premio del Messico, la prima fila è tutta delle frecce d'argento. Ma Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen sono convinti di poter recuperare domani. Anche se il finlandese partirà dal fondo della griglia di partenza

CITTÀ DEL MESSICO – Anche in Messico, per la quarta volta consecutiva, sarà Nico Rosberg a partire al palo. Proprio sul rinnovato circuito intitolato ai fratelli Rodriguez, infatti, il tedesco della Mercedes ha conquistato la ventesima pole position della sua carriera: eppure nelle ultime due gare, a Suzuka e Austin, già alla prima curva il suo compagno di squadra Lewis Hamilton è riuscito a fregargli la prima posizione. Succederà anche stavolta? «Non cambierò il mio approccio alla partenza, sarà comunque una bella battaglia – preannuncia il figlio d'arte – Quel che è successo in passato è andato, ora guardo avanti. Per me non fa differenza: attacco come sempre e scattare dalla pole è sicuramente un buon punto di partenza. Il rettilineo che ci porta alla prima curva è lungo, quindi la battaglia sarà emozionante». Il neo-tre volte iridato, dal canto suo, non ha rimpanti: pur avendo perso per meno di tre decimi la corsa al miglior tempo in qualifica, infatti, si dice pronto a rifarsi domani in gara: «Il secondo posto, in realtà, è il migliore da cui partire, perché il dritto che porta alla prima curva è molto lungo, come in Russia o forse anche di più – racconta l'anglo-caraibico – Sono soddisfatto della mia posizione, anche perché ho dimostrato di cavarmela bene in gara. Io e Nico abbiamo due assetti molto diversi, ma penso che il mio sarà adatto per domani».

Qualifiche agrodolci per la rossa
In casa Ferrari, Sebastian Vettel si è di nuovo dovuto accontentare del terzo posto, a oltre tre decimi dal poleman, e ha ammesso esplicitamente di non avere la velocità sufficiente sul giro secco per impensierire le Mercedes. Ma domani in gara la storia potrebbe essere diversa: «Forse avrei potuto tirare fuori un decimo in meno, ma sono ragionevolmente soddisfatto del mio giro, perché il nostro distacco probabilmente era troppo elevato – ha riconosciuto il ferrarista – Dobbiamo essere onesti: loro sono stati un po' troppo veloci. Ma di solito in gara siamo più vicini alle Mercedes. E il circuito sembra divertente, ora che comincia a gommarsi un po', dopo che ieri è stato eccessivamente scivoloso. Penso che le gomme risulteranno cruciali domani: per giunta durante la notte c'è rischio di pioggia e quindi la pista potrebbe di nuovo resettarsi». Qualifiche da dimenticare, invece, per il suo compagno di squadra Kimi Raikkonen, bloccato dai problemi tecnici. Che nelle ultime prove libere lo hanno costretto a sostituire il cambio per colpa di un principio di incendio, e quindi a beccarsi cinque posizioni di penalità in griglia di partenza, e in qualifica hanno messo ko i freni mandandolo in testacoda. Risultato: il finlandese partirà solo 18° nel Gran Premio di domani. «Non è la posizione ideale da cui partire, ma farò del mio meglio e sono sicuro che in gara andrà bene – promette 'Iceman' – Seb ha fatto una buona qualifica, quindi più o meno dovremmo essere competitivi». Anche stavolta, insomma, la Ferrari può puntare ad un risultato di livello.