2 giugno 2020
Aggiornato 12:00
Domani inizia il Gran Premio del Giappone

Valentino: «L'infortunio di Lorenzo? Non mi interessa»

Il Dottore non pensa alle difficoltà fisiche del suo diretto rivale, ma alla sua gara che lo attende domenica a Motegi. Su una pista sulla carta favorevole proprio a 'Por Fuera': «Qui va molto forte, ma io cercherò di salire sul podio»

MOTEGI – Come ripete da giorni, la parola d'ordine di Valentino Rossi negli ultimi quattro Gran Premi del Mondiale sarà: «Vietato lasciarsi distrarre». Anche dai guai altrui. Il leader della classifica iridata, insomma, è concentrato sulla sua gara che lo vedrà protagonista questo fine settimana in Giappone, e sulla difesa dei 14 punti di vantaggio che ancora mantiene sul suo diretto rivale. Non sull'infortunio alla spalla che Jorge Lorenzo ha riportato a causa della caduta dalla minimoto in allenamento, e su come questo colpo di sfortuna potrebbe incidere su una battaglia per il campionato già di per sé difficile da interpretare. «Sinceramente, è impossibile sapere se ne sarà condizionato, credo che nemmeno Jorge lo sappia – ha risposto il Dottore nella consueta conferenza stampa pre-gara di oggi – Dovremo aspettare per vedere come si sentirà guidando la moto domani mattina: una cosa è la vita normale, un'altra è salire in sella. Ma una volta Jorge corse addirittura con una clavicola fratturata e un chiodo che gli era stato inserito tre ore prima (accadde ad Assen nel 2013, ndr). Perciò devo solo pensare a me stesso e cercare di dare il massimo per essere competitivo domenica». Lo stesso Lorenzo, infatti, ha spiegato che il dolore alla spalla è notevolmente diminuito nei giorni scorsi, motivo per il quale non pensa che rappresenterà un grosso problema per la gara di domenica: «Quando sono arrivato all'ospedale prima della radiografia ero preoccupato, perché temevo che fosse necessaria un'operazione, ma fortunatamente non è stato così – racconta 'Por Fuera' – Sento un po' di dolore, non sono perfettamente a mio agio, ma in questi giorni è migliorato molto e abbiamo fatto di tutto per accelerare il processo di recupero. Oggi mi sento bene, domani starò meglio e domenica ancora meglio».

Duello infinito
Dunque, inconvenienti a parte, è ormai tutto pronto per dare fuoco alle polveri a Motegi, la pista nipponica che questo weekend ospiterà il Gran Premio di casa per la Yamaha nonché la prima gara del trittico asiatico-pacifico, che potrebbe risultare decisivo per la volata mondiale. Ma la sfida in Sol Levante è affascinante anche per altre ragioni, che hanno meno a che fare con i conteggi aritmetici dei punti e più con le suggestioni dei ricordi. Come quel duello ruota a ruota che oppose Rossi e Lorenzo, anche all'epoca compagni di squadra, nel 2010 per il terzo posto, e che fu proprio il maiorchino a vincere. Difficile che il copione si ripeta anche quest'anno, data l'abitudine dello spagnolo di scappare via in testa al gruppo: salire sul podio in una pista amica del suo diretto rivale sarebbe già un'impresa per il campione di Tavullia. «Il nostro modo di correre è piuttosto diverso – spiega Rossi – Jorge parte forte dall'inizio ed è difficile stargli dietro. Nel 2010 ci fu una grande battaglia, facemmo molti sorpassi e fu durissima: la ricordo con piacere, ma non so se accadrà di nuovo. Di solito Jorge va molto, molto forte su questa pista, in cui ha vinto nelle ultime due edizioni. Ma darò il massimo, cercherò di disputare una bella gara e salire sul podio come in Aragona».

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