16 settembre 2019
Aggiornato 08:30

Rosberg, la gioia della prima figlia... e il dolore del titolo perso?

Domenica scorsa la moglie del tedesco della Mercedes, Viviane, ha dato alla luce la loro prima bambina. Una soddisfazione impagabile, che sicuramente gli toglierà dalla testa le chance sempre più ridotte che ha di vincere il campionato di Formula 1

ROMA – La stagione di Formula 1 è a poco più di metà. Ma sono già in molti, tra gli addetti ai lavori e non solo, a ritenere che i giochi in fondo siano già fatti, e che Lewis Hamilton sia lanciato dritto dritto verso il terzo titolo mondiale. Se qualcuno fosse ancora convinto delle chance del suo compagno di squadra e primo rivale Nico Rosberg, si rilegga le parole che il tedesco ha pronunciato sul podio del Gran Premio del Belgio, a caldo, appena dopo aver subìto l'ennesima sconfitta: «Lewis ha fatto un buon lavoro perciò si è meritato la vittoria. Ho cercato di dare il massimo ma non è stato sufficiente». Dichiarazione di circostanza o il riconoscimento di una chiara disfatta? Eddie Jordan, ex team principal dell'omonima scuderia e oggi commentatore tecnico per la televisione britannica, non ha dubbi: «Da parte di Rosberg si è trattato di una dichiarazione di resa. Per me, il duello tra di loro ora è concluso. Nico non può più battere Lewis in campionato». Concorda con lui un altro ben informato, oggi opinionista televisivo: l'ex campione del mondo di F1 Jacques Villeneuve. «Tutti coloro che hanno osservato Nico negli ultimi due weekend di gara si sono resi conto che si è arreso – ci mette il carico da novanta il pilota canadese – Decisamente ora è il numero due alla Mercedes. Anche al suo massimo, semplicemente, non è in grado di mettere in difficoltà Lewis».

La nascita della sua prima figlia
Una soddisfazione personale, umana, nemmeno troppo piccola, però, Nico Rosberg se l'è tolta proprio questo fine settimana. Il portacolori tedesco della Mercedes ha infatti annunciato su Twitter che sua moglie Viviane ha dato alla luce il suo primo figlio all'ospedale Princesse Grace di Monaco proprio domenica: «La nostra bambina, come una luna piena, è nata ieri pomeriggio. Siamo felicissimi e completamente innamorati», ha scritto. A voler essere cattivi, verrebbe subito in mente la famosa frase di Enzo Ferrari, che sosteneva che «un pilota perde un secondo a ogni figlio che gli nasce». Questo significa che Rosberg, da neo papà, è destinato ad essere ancora meno competitivo in pista? Non la pensa così un suo collega, anch'egli giovane papà, come Romain Grosjean: «Una volta che ti metti il casco e chiudi la visiera, quando percorri in pieno la Eau Rouge, se pensi alla tua famiglia non terrai giù il piede sull'acceleratore – ha commentato il francese della Lotus – Siamo piloti da corsa, ci piace quello che facciamo. Sappiamo che è pericoloso, purtroppo ne abbiamo avuto un esempio recentemente (la morte di Jules Bianchi, ndr), ma certamente ci cambia la vita. E, ad essere onesto, io non sono mai stato campione del mondo, non ho mai vinto un Gran Premio, ma la sensazione e l'emozione che ho vissuto alla nascita dei miei due figli è stata di gran lunga migliore di qualunque altra cosa al mondo. Auguro a Nico la stessa gioia». Alla fine, questo per lui sarà comunque un anno da ricordare.