19 maggio 2019
Aggiornato 16:30
Ciclismo | Tour de France 2015

Froome guadagna su Nibali, cronosquadre alla BMC di Van Garderen

Ancora un altro schiaffo di Chris Froome a Vincenzo Nibali. Il britannico è riuscito a rosicchiare 34 secondi al siciliano dell'Astana grazie alla cronometro a squadra di 28 chilometri da Vannes a Plumelec. Il Team Sky tuttavia non è riuscito a vincere la tappa, che per soli 62 centesimi è andata alla Bmc di Tejay van Garderen

PLIMELEC - La Bmc dello statunitense Tejay Van Garderen ha vinto la nona tappa del Tour de France, la cronosquadre Vannes-Plumelec di 28 km seconda e ultima prova contro il tempo della Grand Boucle. Chiusura in 32'15" con un solo secondo di vantaggio sul Team Sky di Chris Froome e quattro sulla Mivistar di Nairo Quintana. Trentacinque i secondi di ritardo dell'Astana di Nibali. In classifica generale si conferma in giallo Chris Froome con 12" di vantaggio su Van Garderen, 27" su Van Avermaet e 38" su Sagan. Quinto Contador a 1'03".

Van Garderen: Speravo di conquistare la maglia gialla
E' un po' deluso Tejay van Garderen, il capitano della Bmc, che ha vinto oggi la nona tappa del Tour de France 2015. Lo statunitense avrebbe voluto indossare la maglia gialla. «Conoscevamo bene il percorso. Abbiamo i ragazzi più forti in assoluto per questa specialità e contavamo di vincere oggi. Volevamo pure la maglia gialla, peccato non averla centrata. Ci 'accontentiamo' comunque della vittoria di tappa».

Nibali: Ora comincia il tour degli scalatori
A 2'22" Nibali. Soddisfatto della prova odierna il siciliano che ha contenuto i danni: «Oggi posso essere più che soddisfatto - dice ai microfoni RAI - perché abbiamo tenuto un ritmo forte. Nel finale della cronosquadre ho cercato di fare un ritmo alto ma non violentissimo per cercare di arrivare tutti e 5 insieme. Ieri è stata una giornata un po' così. Domani c'è la giornata di riposo e poi comincia il Tour degli scalatori. Sono fiducioso. Per ora è strato un Tour molto difficile le prime giornate molto nervose, grande stress e arrivi molto esplosivi. Sembra che non sono ancora riuscito a trovare il colpo di pedale giusto. Ma bisogna restare fiduciosi».

Domani riposo
Si riprende martedì con la decima tappa, la Tarbes-Pierre Saint Martin di 167 km. Si tratta del primo vero arrivo in salita sui Pirenei. Si arriva in cima a La Pierre Saint Martin, salita estremamente impegnativa. I primi 10km sono costantemente tra l'8 e il 10%. Tra il 10 e il 14km la pendenza diventa molto più morbida, salvo poi tornare al 7% nell'ultimissimo tratto.