23 ottobre 2021
Aggiornato 01:00
Successo spettacolare a Silverstone

Hamilton racconta una delle sue «vittorie più difficili»

La partenza al rallentatore dalla pole position ha reso in salita il suo Gran Premio di casa. Ma alla fine il campione del mondo ha prevalso ugualmente, grazie alla strategia perfetta e alla sua conoscenza del meteo inglese

SILVERSTONE – La pole position di ieri, come già avvenuto quindici giorni fa in Austria, è stata vanificata da una partenza al rallentatore, che ha aperto la porta alle due Williams di Felipe Massa e Valtteri Bottas. Ma stavolta, nel suo Gran Premio di casa Lewis Hamilton si è giocato al meglio i suoi due assi nella manica: l'impeccabile strategia del muretto Mercedes e il fattore campo. Rivelatosi fondamentale, non solo per il sostegno dei suoi tifosi, ma anche per l'imprevedibilità del meteo. Così, grazie ad un paio di pit stop eseguiti con pulizia e tempismo perfetti, anche quando la pioggia a fine gara ha costretto tutti ad una sosta extra inaspettata per sostituire le gomme, il campione del mondo in carica è tornato al successo.

Capolavoro strategico
Il team ha attribuito al pilota la corretta scelta di tempo per le fermate ai box, ma lui preferisce condividere la gloria con i propri tecnici: «In generale penso sia stato solo merito del grande lavoro di squadra – commenta – Vedevo il meteo che continuava a peggiorare e pensavo: 'Tieni duro'. Se non avesse piovuto, tutto bene, ma in caso contrario le cose sarebbero state molto più dure. Ed in effetti è stata una delle gare più difficili che ho vissuto qui. Per chi è in testa è sempre un momento delicato: sei il primo a decidere la strategia e devi calibrare quanto rischio correre. Per la prima volta nella mia carriera in F1 ho azzeccato alla perfezione il rientro ai box». Si toglie il cappello anche il compagno-rivale Nico Rosberg, che sperava di sfruttare a proprio vantaggio un eventuale errore tattico che però alla fine non è arrivato: «Ero sicuro che non fosse il momento giusto per fermarsi, quindi ero contento che lui lo avesse fatto – ammette il tedesco – Speravo di poterlo attaccare, invece la pioggia è peggiorata alla fine di quel giro e la sua decisione si è dimostrata giusta. Ho dovuto giocarmi le mie chance e restare in pista almeno per un altro giro, ma non ha funzionato». Così, Hamilton aumenta a 17 punti il suo margine su Rosberg alla vigilia della pausa di tre settimane prima del Gran Premio d'Ungheria.

Williams, è polemica per gli ordini di scuderia
Ma scontro fratricida è stato anche in casa Williams, dove per l'appunto Massa e Bottas si sono trovati improvvisamente a lottare per la vittoria a inizio gara. Poi le due monoposto di Sir Frank hanno chiuso giù dal podio, avendo ritardato troppo le soste ai box a fine gara, ma il vero motivo del contendere tra i due compagni di squadra ha riguardato proprio quel confronto iniziale. Per il quale il finlandese ha lamentato degli ordini di scuderia: «Avrei voluto poter lottare con Felipe nel momento in cui avevo le migliori opportunità – tuona – Invece all'inizio non mi hanno permesso di sorpassarlo, poi non ho avuto più la chance giusta perché le gomme hanno iniziato a usurarsi. Il team voleva salvare le ottime posizioni in cui ci trovavamo e non perdere tempo in battaglie, ma per me è stata una situazione deludente». Diversa la versione di Massa: «Io cercavo di mantenere la mia posizione e non ho sbagliato nulla – commenta – Stavamo lottando, io ero più veloce di lui con le gomme dure e ho guadagnato un certo vantaggio. Tutto ciò che è avvenuto oggi è stato corretto, una corsa normale». Si è forse dimenticato quando era lui ad essere frenato dal box Ferrari per avvantaggiare Schumacher?