Williams bastona la Ferrari: la rivincita degli ex Massa e Smedley
Licenziati da Maranello, il pilota brasiliano e l'ingegnere inglese si prendono ora la soddisfazione di aver scavalcato il loro ex team nelle qualifiche del Gran Premio di Gran Bretagna. Davanti alle rosse anche Valtteri Bottas, in trattativa con la Scuderia per l'eventuale sostituzione di Raikkonen
SILVERSTONE – E non è mica finita. La Williams non si limita ad incassare, proprio nel Gran Premio di casa, la sorprendente seconda fila in qualifica, ottenuta addirittura battendo entrambe le Ferrari. Ma promette ulteriori colpi di scena: «Dicevano che non saremmo riusciti a sviluppare la macchina – sorride il responsabile tecnico Rob Smedley – Invece li abbiamo azzittiti. La monoposto sta crescendo a piccoli passi e migliorerà ancora». Un avvertimento lanciato prima di tutto alla Ferrari, che potrebbe aver trovato un altro avversario in più con cui fare i conti. Per la soddisfazione dei tanti ex di Maranello, che lasciarono la rossa con un divorzio non esattamente consensuale: tra questi lo stesso Smedley, oltre ovviamente a Felipe Massa. «Dalle simulazioni della vigilia – spiega l’ingegnere inglese – sembrava che ce la potessimo giocare con loro. Il vantaggio che abbiamo avuto è una piacevole sorpresa, ma il motivo dovete chiederlo a loro: sembra che abbiano pasticciato…». «Per noi stare davanti alle due Ferrari è molto importante e spero che ci ripeteremo domani – gli fa eco il pilota brasiliano – Sono felice e domani mi aspetto una buona gara, specialmente per quel che riguarda il confronto con loro. Guidiamo bene, sfruttiamo bene le gomme e oggi abbiamo messo insieme un ottimo giro».
Bottas, il futuro è già qui
Da due ferraristi del passato ad un possibile ferrarista del futuro: anche Valtteri Bottas, in trattativa con il Cavallino rampante per l’eventuale sostituzione di Kimi Raikkonen nel 2016, ha dato uno schiaffo oggi al suo potenziale prossimo team: «Avendo piazzato entrambe le macchine davanti a loro, potremo approfittare di un vantaggio strategico – analizza – Dobbiamo solo restare davanti nella prima parte di gara e poi tutto dovrebbe andare bene». L’unico piccolo rammarico è non essere riuscito a stare davanti al suo compagno di squadra, qualificatosi terzo: «La vettura mi dava ottime sensazioni – commenta il finnico – Io sono stato costante ma non sono riuscito a migliorare il tempo nelle fasi finali, probabilmente per colpa del vento, mentre Felipe ha dato il massimo. Ma domani la gara sarà lunga e il mio principale obiettivo sarà amministrare bene l’usura della gomma anteriore sinistra: stando ai dati raccolti nelle prove libere, sono ottimista su questo punto».
Alonso rischia la squalifica
A proposito di ex ferraristi, arriva l’ennesima brutta notizia per Fernando Alonso. Al termine di un’altra sessione di qualifica da dimenticare per la sua McLaren (17° lo spagnolo, 18° il suo compagno di squadra Jenson Button, davanti solo alle due cenerentole Manor), il suo team è stato convocato dai direttori di gara per un errore del box: nella concitazione di un doppio pit stop contemporaneo, i meccanici gli hanno montato una delle gomme riservate al suo compagno di squadra, operazione proibita dal regolamento. Si va dunque verso la sua squalifica: e ci mancava solo questa.
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