23 settembre 2020
Aggiornato 05:30
Prove d'eccezione

Un'altra leggenda torna in Superbike con Ducati

Il campione del mondo 2011 Carlos Checa stacca il casco dal chiodo, ma non per una gara: è impegnato in questi giorni nel test collettivo delle derivate di serie sul tracciato del Mugello con la Panigale 1199 R, in sostituzione dell'infortunato collaudatore Luca Scassa

MUGELLO – Nel Mondiale Superbike il 2015 è l'anno delle leggende. Abbiamo visto rientrare in pista Troy Bayliss (come sostituto dell'infortunato Davide Giugliano a inizio anno) e Max Biaggi (che ha corso la sua gara di casa a Misano come wild card e tornerà a correre anche a Sepang). Ora è arrivato il turno anche di Carlos Checa. Lo storico numero 7 tornerà infatti in sella a una Ducati 1199 Panigale R, ma solo per un test: nello specifico, la prova collettiva in corso al Mugello in questi giorni. Lo spagnolo, campione del mondo 2011, sostituirà l'infortunato collaudatore Luca Scassa. Che avrebbe dovuto prendere parte al test se non si fosse infortunato proprio durante il weekend di gara al Mugello, dove era stato scelto come wild card. Si pensava che a sostituirlo, come già avvenuto in corsa sul circuito romagnolo, dovesse essere il test rider della MotoGP Michele Pirro, invece per altri impegni concomitanti la scelta è ricaduta sul vecchio leone iberico, rimasto legato alla casa di Borgo Panigale anche dopo il suo ritiro a fine 2013 come testimonial del marchio.

Le dichiarazioni del pilota
«Sono molto contento di avere l’opportunità di scendere di nuovo in pista in sella alla Ducati Panigale R Superbike – ha spiegato Carlos – Il progetto sta crescendo costantemente e sono onorato e felice di poter dare anche il mio contributo. Spero, dopo aver tolto un po’ di ruggine… di poter dare un feedback utile al team. È passato un po’ di tempo dall’ultima volta che ho guidato una Superbike e ci tengo a precisare che non penso ad un rientro in gara. Tuttavia mi piace l’idea di rivivere alcune delle emozioni che mi hanno accompagnato in carriera e affronterò questi tre giorni di test con la massima concentrazione e il massimo impegno».

Sempre in attività
A differenza di Bayliss e di Biaggi, tuttavia, Checa (almeno per il momento) non ha alcuna intenzione di tornare a partecipare alle gare, anche se sono in molti i tifosi che ancora sognano una sua presenza come wild card. Il pilota spagnolo, che appese il casco al chiodo all'età di 41 anni, anche per colpa dei postumi di una brutta caduta a Istanbul in cui si fratturò l'osso sacro, è anche l'emblema della Ducati Riding Experience, un programma di corsi che lo vede come istruttore d'eccellenza, l'ultimo dei quali lo ha visto recentemente protagonista proprio alla metà del mese scorso sempre sul circuito del Mugello. E chissà che tornare ad assaporare il gusto della velocità ai massimi livelli, magari, non gli faccia tornare l'acquolina in bocca. E la voglia di fare sul serio.