20 novembre 2019
Aggiornato 16:00

Test, nell'ultima giornata di Barcellona svetta un figlio d'arte

Jolyon Palmer, figlio dell'ex pilota di Formula 1 Jonathan, porta davanti a tutti la cenerentola Lotus. Mercedes seconda con il febbricitante collaudatore Wehrlein. Ferrari solo settima con Gutierrez, Marciello incidentato

BARCELLONA – Risultato a sorpresa nella seconda e ultima giornata di test durante la stagione di Formula 1. A staccare il miglior tempo sul circuito di Barcellona, che domenica scorsa ha ospitato il Gran Premio di Spagna, è la cenerentola Lotus, guidata in questa occasione dal suo giovane collaudatore, il figlio d'arte Jolyon Palmer. 24 anni, campione uscente della GP2 (la 'serie B' della F1), è l'erede di Jonathan, già pilota di Williams e Tyrrell nella massima categoria. Palmer Jr ha guidato la E23 nelle prove libere del venerdì in Cina, Bahrein e Spagna, e oggi è tornato al volante per completare lo sviluppo della vettura. Il suo interessante crono di 1:26.080 è però frutto del fatto che la sua vettura è stata l'unica a montare un treno di gomme super-soft fresche nelle ultime fasi della sessione.

Mercedes, collaudatore febbricitante
Tra chi non ha potuto contare sul vantaggio degli pneumatici, invece, a svettare è stata la solita Mercedes. Anche nel team campione del mondo ad accomodarsi al volante è stato il collaudatore, Pascal Wehrlein, solitamente impegnato nella serie tedesca per vetture turismo, il Dtm. Il tedesco si è aggiudicato il secondo posto nonostante fosse reduce da un fastidioso attacco di febbre che ieri lo aveva costretto a saltare la prima giornata dove era stato chiamato dalla Force India. «Mi sento meglio, ma ancora non alla perfezione – ha raccontato – Lunedì stavo davvero, davvero male. Il medico del team mi ha consigliato di riposare ieri per essere in forma oggi. Ero malato, avevo la febbre e dolori alle dita e ai muscoli: sono dovuto restare a letto con mia grande delusione. Il medico mi visitava costantemente in albergo, controllava i miei progressi, si assicurava che guarissi bene e alla fine mi ha dato l'ok per guidare oggi, anche se non sono ancora in condizioni perfette. Ho preso delle medicine per star meglio. Ma la vettura è in forma migliore di me, è decisamente a posto». Nonostante i perduranti problemi di salute, il teutonico non ha avuto difficoltà a percorrere oltre 130 giri, il migliore in 1:26.497 con gomme medie.

Marciello a muro
In casa Ferrari un altro debutto stagionale, dopo quello di ieri dell'italiano Raffaele Marciello. Nella seconda giornata è toccato all'altro collaudatore, Esteban Gutierrez, impegnato in prove di assetto e delle mescole sperimentali messe a disposizione dalla Pirelli. Il messicano non è però andato oltre il settimo posto, con un 1:26.930, pur mettendo insieme il notevole bottino di 118 giri. Marciello, invece, oggi è salito al volante della 'ferrarina' Sauber, ma ha vissuto una sessione meno positiva di quella di ieri: a inizio giornata si è schiantato contro le barriere alla curva 3, ma successivamente è riuscito a recuperare completando in totale 75 giri, pur restando in fondo alla classifica con il suo 1:28.829.