23 febbraio 2020
Aggiornato 22:00
Come sta il pilota spagnolo di MotoGP

Pedrosa: «Il mio recupero dall'operazione è lento». Quando tornerà?

Le prime parole del portacolori della Honda dopo il suo intervento chirurgico: «Miglioro ogni giorno, ma ci vuole pazienza». Il prossimo weekend si corre il suo GP di casa a Jerez, ma resta un mistero se lui sarà o meno in griglia di partenza

MADRID – Un recupero costante. Ma anche molto, troppo lento. Dani Pedrosa affida al suo blog sul sito ufficiale dello sponsor Repsol le uniche dichiarazioni rilasciate dal suo intervento chirurgico a questa parte: «Vi lascio un messaggio chiaro – ha scritto oggi – Ogni giorno ho dei piccoli miglioramenti, ma allo stesso tempo la pazienza è importante». Il pilota spagnolo, rassegnato, aveva annunciato a inizio mese il suo momentaneo ritiro dalle corse per dedicarsi a curare la sindrome compartimentale all'avambraccio destro. Un infortunio aggravatosi nel tempo a tal punto da costargli il crollo dal secondo al sesto posto sul finale del Gran Premio inaugurale della stagione, in Qatar. Il portacolori della Honda aveva rivelato anche che le precedenti operazioni non avevano funzionato, così come, del resto, pure le cure meno intrusive che aveva tentato in un secondo momento. Così, si era deciso a chiedere nuovamente consiglio ai medici.

Notizie post-operatorie
Il risultato è stato un nuovo intervento chirurgico, definito «complicato» dallo stesso diretto interessato, con l'obiettivo di rimuovere uno strato della fascia muscolare, che aveva raggiunto una massa tale da causargli forte dolore e impedirgli il proseguimento dell'attività agonistica. «La linea che seguiamo ora è: lentamente, passo dopo passo – ha proseguito Pedrosa sul suo blog – Bisogna lasciare che passino le giornate perché la riabilitazione sia progressivamente positiva. Al momento mi hanno già tolto i punti e la riabilitazione va bene. Stiamo seguendo i piani stabiliti dai medici e, grazie alle ore di riabilitazione a cui mi sto sottoponendo, la risposta è buona». Tutto qui. Neanche un accenno ai prossimi passi previsti dal programma fissato dai chirurghi. E, in particolare, al suo rientro alle gare.

La tentazione del GP di casa
Le dichiarazioni dello staff medico subito dopo il suo intervento avevano data per certa la sua assenza almeno per i successivi due Gran Premi. E, infatti, Pedrosa ha già saltato le gare negli Stati Uniti e in Argentina. Tra una settimana, però, il Mondiale MotoGP torna in pista, e proprio sul suo circuito di casa, a Jerez. Un rientro in quell'occasione, dunque, sarebbe ancor più carico di significato per lui. Ma i tempi sono proprio al limite con quelli del recupero che, sempre nelle previsioni a caldo dei chirurghi, era stato stabilito in un minimo di quattro settimane. In sua assenza, per giunta, la squadra Honda Hrc non sta brillando. Il suo sostituto Hiroshi Aoyama, scelto rifiutando l'offerta di un ritorno del due volte campione del mondo Casey Stoner, non si è mai affacciato alle prime posizioni e il suo compagno di squadra, nonché iridato in carica, Marc Marquez è solo quinto in classifica generale dopo la caduta nella corsa di domenica a Termas de Rio Hondo.