15 dicembre 2019
Aggiornato 22:30
Le voci dei leader dopo le prove libere del GP di Cina

Hamilton vola, ma teme la minaccia Ferrari

Il campione del mondo domina entrambe le sessioni del venerdì: «Ma sarà gara vera, sia noi che la rossa possiamo vincere». Più lento, ma più ottimista, il compagno di squadra Nico Rosberg: «Abbiamo la pole in tasca»

SHANGHAI – Nemmeno il primo posto nelle prove libere basta a rassicurare i campioni del mondo. Non era bastato due settimane fa in Malesia, figuriamoci se basta oggi in Cina, dopo la vittoria Ferrari che ha spezzato la loro lunga striscia positiva. Lewis Hamilton è tornato nella posizione a lui più abituale, la prima, in entrambe le sessioni del venerdì di Shanghai, staccando addirittura di un secondo tutto il resto del gruppo in mattinata. Ma, nel pomeriggio, la rossa ha confermato di essere una seria rivale anche su questa pista: Kimi Raikkonen si è avvicinato a solo mezzo secondo sul giro lanciato e sia lui che Sebastian Vettel hanno sfoderato un passo assolutamente competitivo con quello dei leader nelle simulazioni di gara.

LE GOMME PREOCCUPANO – In questa fase, insomma, lo stesso iridato in carica ammette che i candidati alla vittoria di domenica sono almeno quattro: «Sarà gara vera, come avevamo previsto – ammette Hamilton – tra noi e la Ferrari, senza dimenticare Nico che è anche lui piuttosto veloce». Confrontando il venerdì di due settimane fa, quello che anticipò la bruciante sconfitta di Sepang, con la giornata odierna, Lewis elenca qualche lato positivo e qualcuno negativo. Ad esempio: «Oggi ho potuto girare per tutto il giorno, il che fa una bella differenza», mentre l'ultima volta fu frenato da un problema al motore che gli fece perdere una sessione e mezza. Eppure da queste lunghe serie di giri è emerso anche un campanello d'allarme: la difficoltà della sua Mercedes con le gomme dure, cruciali su un circuito che notoriamente stressa gli pneumatici anteriori. «Ad essere onesto, non so realmente quanto sono riuscito a girare con ciascun treno, ma la sensazione con le dure non è stata così positiva – riconosce l'inglese – Dovrò analizzare i dati per vedere a che punto siamo rispetto agli altri. Le morbide invece non andavano malissimo, ma vedremo». Le principali speranze, ancora una volta, sono riposte sul punto di forza numero 1 del team tedesco: il motore, spinto al massimo sul lunghissimo rettilineo di Shanghai. «Spero che la nostra potenza sia migliore, ma lo scopriremo. Non ho certezze: penso che saremo tutti molto vicini, ma anche che abbiamo la potenza per essere davanti», chiude Lewis con una nota di ottimismo.

PRIME SCHERMAGLIE – Ottimista, forse anche più di lui, è pure il suo compagno di squadra Nico Rosberg, pur essendosi fermato al quinto tempo nella seconda sessione di prove, oltre un secondo più lento di Hamilton. «Le prospettive per domani sono buone, abbiamo una vettura incredibile – esclama il tedesco – Saremo sicuramente i più veloci sul giro secco, per quanto riguarda il passo gara ora dovremo studiarlo». Un antipasto di battaglia, Rosberg lo ha già assaporato oggi, quando si è ritrovato coinvolto in un confronto ruota a ruota con Raikkonen, che gli ha chiuso la porta durante un tentativo di sorpasso. «Una bella lotta – sorride – Non mi ha lasciato molto spazio in curva 2, ma è stato anche corretto. Poi, nelle curve successive, l'ho ripassato. Ma va bene così, queste sono le corse. Domenica ci aspettano altre battaglie del genere...».