10 dicembre 2019
Aggiornato 00:00

Vettel ci ha preso gusto: più veloce anche nel secondo giorno

Il tedesco mantiene la Ferrari in prima posizione limando due secondi al tempo di ieri. Ma nella gara dell’affidabilità stravince la Mercedes: in due sessioni ha percorso oltre 260 giri, un record.

JEREZ DE LA FRONTERA – Chi ben comincia è a metà dell’opera. Certo, la sofisticata meccanica ingegneristica delle monoposto di Formula 1 segue leggi un po’ più complesse dei proverbi, per giunta abusati. Ma se si accantonano per un attimo i calcoli e ci si affida alle sensazioni umane, il volto sorridente di Sebastian Vettel che scende dalla sua Ferrari SF15-T nelle prime due giornate di prove invernali sul circuito spagnolo di Jerez la dice lunga. Anche al lunedì, come era già accaduto nella sessione precedente, è il tedesco appena arrivato a Maranello a staccare il miglior tempo (in questo caso un 1.20:984 che lima sensibilmente l'1.22:680 della domenica).

Gli avversari sono tutti staccatissimi, a cominciare da Felipe Nasr, debuttante sulla «ferrarina» Sauber (tanto per restare in famiglia), a otto decimi. La Williams, forse la più attesa delle outsider, si ferma a 1.3 secondi con Valtteri Bottas, la Mercedes con Lewis Hamilton addirittura a 1.5. Discorso a parte per le altre big. La McLaren di Jenson Button ha faticato per tutto il giorno alle prese con i problemi di gioventù del motore Honda, come era già capitato ad Alonso ieri, e ha compiuto solo una manciata di giri nell'ultima mezz'ora, per giunta con la pioggia. La Red Bull di Daniil Kvyat ha invece danneggiato fin dalla mattinata l'ala anteriore, l'unica che il team aveva a disposizione: così il pilota russo ha trascorso il resto della giornata a compiere una serie di lenti giri di installazione senza ala anteriore in attesa che domani arrivino i ricambi.

Ma se prendere con le pinze i tempi delle prove invernali è sempre buona norma, lo è a maggior ragione quest'anno, in cui le squadre sembrano tutte in ritardo sullo sviluppo delle loro monoposto. Quelle svelate in questi giorni e che vediamo in pista sono infatti nulla più che versioni intermedie; per giunta un team manca proprio all'appello (la Force India che per i buchi di bilancio potrebbe non correre neanche a Melbourne) e un altro schiera l'auto 2014 (la Lotus, oggi protagonista dell'unico incidente con Pastor Maldonado).

L'unico dato certo a cui appigliarsi resta dunque l'affidabilità delle monoposto, e in questa speciale classifica è sempre la Mercedes a dominare senza avversari. Già nella prima giornata la neonata freccia d'argento aveva percorso la bellezza di 160 giri, un record senza precedenti nella storia dei debutti. Oggi, complice la variabilità del meteo, si è fermata a poco meno di cento, comunque una quindicina in più di tutti gli avversari. Segno che la vettura continua a funzionare come un orologio svizzero (anzi, tedesco). E che, al di là delle caute dichiarazioni di rito dei diretti interessati, forse chi si aspetta anche quest’anno un monologo della stella a tre punte non è molto distante dalla realtà.